scorcio presente e remoto, ma tormento
- Nota dell'autore mds
Testo: Quando di mds
E lo troverai quando il sole decide riposo. Quando il tempo diviene sospeso. Quando non distingui la luce, e quando il buio è indeciso. Quando il tintinnio ti oscilla fra l'essere e il lunare.
senza motivo. o pretesto, che sguscia lontano e cattura le serpi. Che amano l'ombra, ma solo se il sole ne sputa sui muri. Roventi ma già di lutto segnati. E adornati da impettite rose già spampanate, soste di fini ed esordi.
Ma dopo si chi, vi avrà impresso sagoma e senso. Eterne e crudeli d'un solo momento.
Nascosto a tutti, ma male al suo posto, non lascia colpe, solo per sviare da un cielo d'immenso e dal suo tribunale, che condanna al futuro.
Che si dirige senza parere a conclusione di giro di vite.
Invulnerabile separazione, senza un niente da fare, vano fuggire, o vile non pensare.
Incomprensibile e fumosa la perdita, del dopo in mano ai posteri. Che non conosciamo, che non si chiedono, che non ci meritano.
Neanche in nome del collettivo ticchettio, innescato al cuore. Al plastico di pendolo dal tempo sponsorizzato. Boma inattesa, deflagrazione in scoppio repentino.
Negazione e panacea, unica che potrà curare, la vita.
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