Giugno

scritto da Franco Gardelli
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Autore del testo Franco Gardelli

Testo: Giugno
di Franco Gardelli

Da basso si leva la voce cara.
Tralascia per un attimo le proprie faccende e sale verso l'alto, insieme al tepore del vicolo.
S'unisce al brusio di occasionali passanti e
sussurra: "Alzati. Su! che è tardi".
Non giunge sola, ma s'accompagna miscelata all'aromatico profumo del dolce in cottura.
Aroma che resterà per sempre indelebilmente intatto nel ricordo. Ogni volta riporterà, così, a quell'attimo, a quel mattino.
E nel poltrire, del dormiveglia, potrei risentirlo
uguale, vivo. Potrei tornare a quell'ozio come fosse ora. E sapere, ad occhi chiusi, che non v'è ombra nel pietroso vicolo che Giugno non raggiunga coi propri raggi luminosi.
E udire ancora la cara voce che, di giù, lontana, segue timidamente, senza pretesa alcuna, una canzone alla radio.
Allora resto ancora un po' qui ad oziare.
Ancora un po' e m'alzo. Che si fa tardi.
Giugno testo di Franco Gardelli
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