LA TAVOLA

scritto da woolf
Scritto 24 anni fa • Pubblicato 24 anni fa • Revisionato 24 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di woolf
wo
Autore del testo woolf

Testo: LA TAVOLA
di woolf


LA TAVOLA

La mia vita scandita da un tempo esterno in perfetto accordo con un tempo interiore. Sogni e aspirazioni perfettamente collocati e limitati in una definita, ristretta superficie. La calda sensazione di essere motore e nello stesso tempo ingranaggio di un sistema che nella sua assenza di sobbalzi appagava. Distratta presenza nella vita.

Arrivò, un giorno. Il corpo fu il primo a sentirne l’odore forse a percepirne il pericolo e tentò la sua ribellione: cercò di ingannare la mente. Azioni diversive verso sintomi come preludi di mali oscuri.
Non funzionò. La mente resse, si aggrappò a riflessioni dapprima superficiali: era ancora piccola per penetrare in quella profondità, si spaventava facilmente.
Una sera davanti alla tavola, la luce del lampadario distesa sul vetro dei bicchieri, sul bordo dei piatti, sulla metallica compostezza delle posate. La mia vita era apparecchiata davanti a me: illusoriamente inondata di luce, simmetricamente ordinata nella disposizione dei propri elementi, freddamente geometrica nella sua essenza. Racchiusa nella delimitata superficie del tavolo sulla quale si allungavano i tralci stonatamente fioriti della tovaglia ed allora una domanda: in questa geometrica freddezza in questa ordinata monotonia dov’erano i fiori della mia vita? C’erano mai stati fiori nella mia vita?.
LA TAVOLA testo di woolf
0