Buonissime cose a tutti,senza distinzioni!!

scritto da Spicchi di specchi
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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...c'è chi dovrebbe leggere più attentamente di altri...:-) tipo te che sei di là...
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Testo: Buonissime cose a tutti,senza distinzioni!!
di Spicchi di specchi

Cari,non tutti, sarei ipocrita se dicessi tutti :-),Autori di Ali,prendo,come si suol dire:”due piccioni con una…semenza!!”Anzi,tre…ad esser precisa .Cogliendo spunto da una parola letta,in uno scritto di oggi: la parola vergogna .Se andassimo a controllare,in un buon dizionario,troveremmo , almeno,quattro definizioni. Per come son fatta,che non mi accontento delle”apparenze”,un po’ per indole,un po’ per formazione,lascerei da parte i sinonimi e mi”applicherei”sul vero significato .Un significato che,nella fattispecie,non ha altre valenze se non quelle psicologiche .Eccola là,dirà qualcuno…adesso attacca col”pippone”psicolfilosofico,logorroico e stremante. Non avrebbe torto,quel qualcuno,se lo dicesse…ma,suvvia!! Chi,almeno una volta,qui,come altrove,non si è improvvisato psicologo,con o senza cognizione di causa!? Chi,almeno una volta,non si è fatto prendere dal: mò,sentenzio…vedemo che succede!!Badate bene:(voglio illudermi ancora di più!!)magari,in perfetta buona fede .Ma,diciamoci anche questo”fuori dai denti”(so bene che a qualcuno evocherò”ricordi”,con questo modo di dire…stia pur tranquillo, quel qualcuno:non sarà “scoperto”!!):gli scritti,a meno che non si sia dei meri millantatori,nascono da stati d’animo,da emozioni,da riflessioni,insomma,da una miriade di”cose”prettamente psicologiche!!E’conseguentemente naturale che,anche non volendo,se si commenta uno scritto,se non ci si limita a”bella metrica,musicale,ben scritto”ecc.ecc.se non si decide,insomma,di essere volutamente impersonali,dicevo è naturalmente conseguenziale che si vada a toccare l’aspetto psicologico. E diciamoci fuori dai denti che se pubblichiamo il nostro”mondo di dentro”,più o meno tutti,è perché non vogliamo “sentirci soli”.Qualche giorno fa,scambiavo opinioni,nel privato in merito proprio a questo:l’essere e il sentirsi soli .C’è differenza tra le due cose,sottile ma c’è. Anche chi si “atteggia”a super partes, in modo da non schierarsi e mantenere così un più ampio spazio di gioco(non dico a Pellegrino),anche chi è ambiguo nelle sue espressioni, per quanto voglia attestare la sua diversità,anche quel qualcuno ha bisogno di sentirsi “aggregato”!!Ma sto esulando…dal…primo piccione!!Dicevo che la parola vergogna mi ha dato lo spunto…non tralascerei che deriva dal Latino vereor,che significa rispetto e potrebbe già bastare questo,ma non paga,riporto testualmente,non da Wikipedia eheheh…così che,chi vuole,può andarsi a leggere tutto quello che non avrò”copia incollato”!! ;-)
“La vergogna è conseguente ad una sensazione di smascheramento: cade la maschera, ciò con cui ci si tende a coprire, a proteggere, l'intimità del proprio sé e l'immagine di sé diventa improvvisamente evidente all'occhio esterno, alla vista degli altri; ci si percepisce nudi, esposti allo sguardo altrui, visti per come si è e non si ci si sarebbe voluti mostrare.”…ma,si sa che non tutti i mali vengon per nuocere,cosicchè…
“Spesso proprio quando diventa dicibile, quando passa cioè dal piano percettivo a quello del pensiero, perde parte della propria intensità. Arrivare a dire che si prova vergogna e a individuare che cosa genera tale sensazione spesso segna l'inizio dell'elaborazione che può portare dall'accettazione, all'ironia, fino all'autoironia liberatoria.”…ma,ci sono delle condizioni,come in tutte le”cose importanti”,dalle quali non si può transigere…
“Tuttavia, pur essendo immediata e percettiva, fa parte delle cosiddette emozioni complesse, che richiedono cioè un certo grado di evoluzione, in quanto fa riferimento ad un modello del sé già esistente e ad un insieme di regole sociali, più o meno esplicite, con cui quell'immagine di sé si trova direttamente in relazione: la vergogna richiede quindi un certo livello di coscienza. “…ne derivano,dalla mancanza di certe condizioni,intendo…
“Funziona prevalentemente per accessi, del tipo tutto o nulla e tende a coinvolgere globalmente il sé.
Inoltre presenta un carattere di contagio e di transitività: si prova vergogna per essersi vergognati, si prova imbarazzo di fronte all'improvviso vergognarsi di qualcuno…
Queste caratteristiche rendono difficile l'ascolto della vergogna e quindi la sua reale e profonda accoglienza, sia da parte di chi la sperimenta e sia da parte di chi ascolta: il terapeuta spesso tende, per difesa inconscia, a ricondurre l'esperienza della vergogna ad altri registri, per esempio della colpa o dell'invidia, come se risultassero più facili da affrontare.
Il momento della vergogna sembra quindi assai difficile da accogliere ed accettare: si tende più facilmente a fuggirlo.”…va da se che,e finisco di”copia incollare”…
“Quindi il senso di vergogna mette in relazione l'esperienza intrapsichica con quella interpersonale, la sfera narcisistica e la sfera cosiddetta oggettuale, ponendosi su un terreno di mediazione tra i due versanti, che del resto sono sempre intimamente intrecciati.
Il sentimento della vergogna è strettamente legato all'immagine di sé ovvero è connesso non tanto a ciò che si fa o si è fatto (il che rimanda di più alla colpa), quanto a ciò che si è.”
E questo era il primo…piccione!! Chi ha orecchie per intendere in…tenda!! Tutti gli altri…in roulotte!! :-)
Dai che ho quasi finito…ehehehe!!Secondo piccione: non cancello lo pseudonimo ma(…son convinta che qua parte la hola eheheh!!)smetto di “torturare” e”impormi”,come dice il poliedrico Viandante,in tutte le sue…forme!! Daiiii…alleluia ve lo potevate risparmiare,però!! ;-)
Terzo piccione…come scrissi in Me ne andrò coi Gitani,a parte “un dono”che non presuppone aspettative di esser ricambiato,è qui la differenza col regalo!!,che spero davvero di aver dato a chi mi è stato caro :-),un dono globale,presuntuosamente!!!,l’ho voluto dare a tutti:ho contattato lo Staff!! La”maestrina”si è andata a lamentare con”la maestra”!!Dimmi tu che faccia tosta…non le avevo nemmeno mai portato una mela,per ingraziarmela!!E mica si fa così,eh!!Non ho mai copiato e neppure mi son espressa sotto altre”spoglie”…e no che non si fa così!!Non ho la garanzia che questo gesto mi preserverà da incursioni pubbliche e private di saggi o pseudo tali,di sprucidi giovinastri o talebani estemporanei,né vi posso garantire che smetteranno le apparizioni e si calmeranno i venti che scuotono,ma almeno per un po’ ci si potrà esprimere tranquillamente,mirando alla collaborazione piuttosto che al protagonismo,o al cercare di farci rendere”una verginità”ormai persa!!Una volta tanto gioisco di quel sano egoismo che predico e razzolo poco.Io ci stavo rimettendo nella tranquillità di”casa mia”,nella serenità che non voglio essere io a minare.Vi auguro di realizzare ogni vostro progetto,che non mi pare poco!!E vi lascio una frase che mi pare sia il compendio e la chiave:” Quanto riusciamo a renderci conto che l'altro è sì oggetto del nostro sguardo ma contemporaneamente anche soggetto di uno sguardo che a sua volta si posa su di noi e che di noi si fa un'immagine propria, "altro" quindi come luogo di iniziativa autonoma di un sentire e di un pensare analogo sebbene diverso dal nostro.
La mia ipotesi, seguendo l'indicazione di Sartre, è che il sentimento di vergogna, sia quella che subiamo e sia quella che più o meno inconsciamente tendiamo ad indurre e ad alimentare, possa gradualmente ridurre i suoi effetti invalidanti, nella misura in cui favoriamo il crescere, nelle nostre relazioni, della consapevolezza e dell'attenzione per la propria e l'altrui soggettività.
La consapevolezza cioè del fatto che pur essendo in questo momento oggetto del mio sguardo, l'altro (ma anche il mio sé) continua a mantenere una propria autonomia, una propria soggettività, che fa sì che esso non si esaurisca mai totalmente in ciò che io vedo.”
Buonissime cose a tutti,senza distinzioni!! testo di Spicchi di specchi
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