Contenuti per adulti
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Eccoti, immaginifica
sulla soglia di questo attimo;
Sorrido di sorpresa.
Non dire niente, non spiegarmi
il perchè di quell'affanno
che ti muove il seno, sotto quel velo;
Oh Venere
sei così bella, sfigurata di rabbia
il viso senza trucco
le guance accese, rosse di emozione
e quegli occhi ancora
segnati dalla pioggia.
Adesso sei qui;
noi due, finalmente soli.
Voglio saziare la tua mancanza.
Avvicino la mia bocca alla tua corazza
scalfita da chi non sa
quale sia la meraviglia protetta;
non ti permetto
l'imbarazzo dei primi momenti,
il nostro tempo è sacro e maledetto.
Tremo con la paura di offenderti, tu
delicata farfalla
non mi vedi mentre,
chiudendo gli occhi,
respiro il profumo della tua anima.
Con le mie labbra
imparo la tua lingua
memorizzo i tuoi contorni
ascolto le tue fantasie.
Annego nel tuo piacere, io
che sono malato di te;
spaventa la resa.
Ebbro di passione
abbandono la mia riva
per i tuoi oceani immensi.
Si genera l'assoluto,
nello spazio intriso di desiderio.
Navighiamo l'intero universo
nella misura di qualche ora.
Eccezione dell'esistenza, l'intensità;
e come potremo noi, ormai
fingere nuovamente ?!
Dopo aver provato ciò che non esiste,
aver sentito ciò che non ha voce;
dopo esserci persi
nelle vertigini dell'estasi,
Noi, con i nostri corpi
sinuosi strumenti delle nostre menti
non sappiamo più fare a meno
di questo fuoco, ardente
sulle nostre maschere;
Queste dannate
ahimè, non basteranno più.
Le ricostruiremo, forse
di sapore amaro, giorno per giorno;
da domani.
Sussurrami adesso
ansante e nuda
il sogno che ci aspetta.