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Ancora un'ora, e sarei arrivata a Milano, la grande città mi aspetta per un colloquio di lavoro,ho inviato la mia candidatura circa un mese fa e oggi alle 16,00 ho la convocazione, ripongo molte aspettative in questo appuntamento e spero in un esito positivo, sarà la possibilità per una sistemazione lavorativa definitiva, realizzando così il mio sogno che nutro fin da ragazzina:lavorare per L' Alta Moda Italiana .
C'è da dire che la mia passione per i bozzetti ha radici lontane,già all'età di 5 anni mi armavo di matita e foglio da disegno per realizzare modelli di abiti ,mi piaceva crearne di eleganti per le mie bambole, che poi con l'aiuto della mamma,realizzavamo.
Un diploma all'istituto liceo artistico indirizzo design e arte della moda e successivamente
una laurea in fashion design ed un master in Alta Moda ,questi ultimi conseguiti con il massimo dei voti presso l'accademia Italiana di Firenze da Alice Corsi, io studentessa modello. Titoli tenuti troppo a lungo nel cassetto perché la malattia di mamma ha richiesto le mie attenzioni per due lunghi anni, ben volentieri mi sono dedicata a lei, ripagata dai suoi sorrisi a quelle carezze che alleviavano le tante sofferenze,fino a tre mesi fa ,quando con un ennesimo sorriso mi salutò stringendomi le mani e chiudendo per sempre i suoi meravigliosi occhi.
Ho trovato sistemazione in un hotel,ci resto per 2 giorni così avrò occasione di visitare anche un po' la città : il Duomo sicuramente, e salire fin su la terrazza della Madonnina , la Galleria Vittorio Emanuele con i suoi negozi di lusso, il Castello Sforzesco e l'adiacente Parco Sempione, e poi immergermi tra le vie dello shopping del quadrilatero della moda,via Montenapoleone ,via della Spiga,via Manzoni, corso Venezia concludendo con una suggestiva passeggiata ai Navigli, un aperitivo in Darsena alla porta Ticinese e farmi guidare dalla curiosità delle stradine laterali e delle mostre ,ma al momento, mi concentro sul colloquio di lavoro, poi vedrò il da farsi.
Ho con me una preziosa cartellina,l'ho trovata ben custodita tra i ricordi di mamma, ne fui visibilmente meravigliata quando controllai il contenuto, c'erano tutti i miei disegni, tutti i bozzetti di abiti disegnati nel tempo e che mia mamma aveva gelosamente custodito. L'avevo portata così, come amuleto, e la tenevo tra le mani.
All'annuncio di essere in prossimità della stazione Milano porta Garibaldi ,raccolgo le mie cose ,prendo il trolley e già mi avvio alla alla porta d'uscita più prossima del vagone .
Finalmente il treno completa la sua corsa ed una fiumana di persone scende ,anch'io mi incammino verso l'uscita, non orientandomi bene, ma basta seguire la scia, andiamo tutti in quella direzione.
Appena fuori salgo su un taxi e ci dirigiamo verso via Gian Battista Niccolini ,è lì che ho trovato la mia sistemazione , poco distante da Corso Buenos Aires ,luogo del mio appuntamento. Appena arrivata a destinazione, entro nella hall e dopo aver consegnato i mie documenti, ritiro la chiave e mi avvio alla camera che sarà custode delle mie emozioni in questi due giorni di permanenza a Milano. Un alloggio discreto,pulito e con tutti i confort , bene! esclamo quasi ad alta voce , mi sentirò a mio agio in questo piccolo scrigno dove lascerò una parte di me.Un tuffo ristoratore sul letto giusto per saggiare la consistenza, mi sembra accogliente e approvo la scelta. Uno sguardo all'orologio, l'ora dell'appuntamento si avvicina, non voglio agitarmi, con calma faccio una doccia, tiro fuori dal trolley un tailleur pantalone di lino bianco con un top blu cobalto, è sobrio e adatto ad un colloquio di lavoro ,
sandali , borsa a bauletto con piccoli manici,il tutto di un pellame bottalato in tinta con il top, pochi accessori, un torchon di perline con orecchini al lobo,raccolgo i capelli in uno chignon basso alla nuca,leggero trucco e sono pronta.
Lascio l'hotel e mi avvio a piedi alla mia meta: Corso Buenos Aires. Sono leggermente inquieta ma vengo attratta dalle vetrine dei lussuosi negozi e già ne resto incantata. Arrivo al civico 75 ,un elegante palazzo di diversi piani,il luogo del mio appuntamento è il quarto, busso con discrezione, mi annuncio e il portone si apre, mi avvio all'ascensore e in breve sono davanti ad una porta vetrata che scorre
appena ne sono innanzi. Entro e mi avvicino alla reception,
sono attesa e mi invitano a compilare un modulo confermando le mie generalità.
Poi mi avvio in una grande sala, sono sola e un po' intimorita,mi guardo intorno, le pareti sono tutte tappezzate da gigantografie che riproducono immagini di sfilate dei prestigiosi brand italiani: Valentino,Trussardi, Fendi, Armani e, sempre presente nelle foto, una avvenente signora , con capelli biondo platino , elegantissima , uno stile innato ed un sorriso dolce.
Mentre mi guardo intorno mi sento chiamare e vengo invitata ad entrare nella prima porta alla mia destra.Lì mi attende una segretaria che dopo aver formalizzato con alcuni quesiti i dati del curriculum, prende in consegna il fascicolo che ho portato con me a corredo della domanda: la mia tesi,alcune foto di abiti disegnati per occasioni importanti, su richiesta di committenti...lascio lì ogni cosa e vengo di nuovo invitata ad accomodarmi in sala d'attesa. La prima fase è conclusa ,ora attendo di essere chiamata, per il colloquio conoscitivo, dal top manager,dott.ssa Ilde Ravasi nome molto conosciuto nell'ambiente dell'Alta Moda.
Ritorno nella sala e qui mi accomodo,ma con stupore, mi accorgo di non avere più la cartellina di mamma,dove sarà finita, eppure l'avevo con me ,il mio amuleto , non potevo averla lasciata in albergo! Cerco ,cerco e mi rendo conto che l'unica spiegazione plausibile è che devo averla inserita nella documentazione ufficiale che ho lasciato alla segreteria, e già mi sale il magone! Che figura ci faccio ora, ad un colloquio così importante lascio bozzetti infantili ed esercitazioni di studentessa liceale!
Resto in attesa , per circa mezz'ora ,un tempo che mi sembra infinito,e penso e ripenso alla cartellina ,finalmente mi invitano ad accomodarmi in un altra stanza, ultima porta alla mia destra. Entro e non vedo nessuno,è uno studio molto elegante, tutto in legno noce con boiserie e grande scrivania, anche qui tante foto,ma piccole e custodite in cornici d'argento e sistemate alle pareti, alle mie spalle un divano chesterfield di pelle rosso cadmio e bottoni rivestiti ,e sul pavimento un tappeto pregiato.Rimango lì immobile,quando sento la voce di una donna che entrando si avvia alla grande scrivania, mi chiama per nome e mi invita a sedere di fronte a lei.
Sì È proprio lei, Ilde Ravasi , la donna delle foto, ed io con grande imbarazzo chiedo della cartellina e senza attendere risposta mi scuso spiegando che si è trattato di un errore, ma con voce serafica e con quel sorriso dolce che mi aveva colpito nelle foto,ella mi rassicura, dicendo di aver preso in considerazione la mia candidatura e soprattutto di aver apprezzato il mio talento innato che si evince proprio dai miei bozzetti.
No,non ci posso credere,i miei disegni apprezzati da una grande esperta di disegn d'alta moda ,e grazie alla mia mamma che li aveva conservati per tutto questo tempo,quasi mi commuovo!!! Mi congede con un sorriso e mi dice che a giorni avrei ricevuto una email a risposta del colloquio. Con garbo ed imbarazzo saluto e mi dirigo all'uscita.
Sempre più incredula,mentre mi incammino per il rientro penso che: non una laurea, non un master ma i miei disegni avrebbero potuto dare una svolta alla mia vita,no..dai non voglio illudermi..aspetterò con ansia la email ma non voglio alimentare in me false speranze. Ormai è fatta,lungo la strada chiamo il mio papà e lo metto a corrente dello svolgimento del colloquio e gli mando un grande bacio! Mi fermo a mangiare qualcosa al primo food che incontro lungo la strada, e poi mi rilasso con una lenta passeggiata per il corso con il naso spesso incollato alle vetrine di abiti eleganti, fino al rientro in albergo.Domani voglio dedicarmi alla visita della città, non vedo l'ora e appena in camera sprofondo in un sonno ristoratore
Stamane, al mio risveglio, il pensiero va ad una lauta colazione e ad un caffè doppio, mi vesto comoda e scendo nella sala ristorante, dopodiché sono subito in strada .Tra una visita e l'altra trascorro il mio tempo e,stanca, decido di ritornare in albergo,riposarmi un po' e dedicarmi al mio ultimo appuntamento, l'aperitivo ai Navigli e l'indomani poi, rientrare a casa.
Per la passeggiata ai Navigli scelgo di essere sobria nell'abbigliamento, abbandono i pantaloni, che sono tanto comodi, ma scelgo un abito, i miei gusti sono sempre rivolti all'eleganza e anche se l'abito è di modesta fattura lo impreziosisco con accessori luminosi che mi danno un tono di classe.
Arrivata a porta Ticinese incomincio a camminare,c'è tanta gente,ma soprattutto giovani,c'è musica che proviene dai numerosi locali e mi viene voglia di fermarmi.
Luci soffuse,musica soft ,scelgo un tavolo e mi siedo, non so cosa mi succede,ma ho un senso di malinconia...corrono i miei pensieri e mi rivedo bambina con mamma a cucire abitini alle mie bambole,che tenerezza!
Arriva un cameriere e mi chiede cosa ho da ordinare, chiedo bollicine, ne ho voglia e mi arriva una bottiglia di prosecco nel cestello del ghiaccio ed un vassoio di gustose tartine...ma sono da sola, ho sbagliato l'ordinazione! E poi...mi dico:
che non fa niente, per una sera posso anche bere un calice in più.La musica aiuta,la luce è soffusa e non mi accorgo che ho già riempito due volte il calice e per me che non sono abituata,iniziano i primi effetti. Nell'ombra sento una voce maschile, un giovane di bello aspetto mi si avvicina,mi chiede se può tenermi compagnia ed io lo guardo,ha un aspetto perbene, è ben vestito con un completo di lino corda, una camicia in tinta, una lieve sfumatura più chiara,non mi dispiace e acconsento...e non so per quale alchimia,alle sue domande rispondo con tanta spontaneità, gli racconto di me,dei miei studi,la malattia di mamma ,del colloquio di lavoro e finanche dei miei disegni.Affido le mie confidenze ad uno sconosciuto ma avevo bisogno di parlare,e quasi mi stavo pentendo di averlo fatto.Sto per riempire di nuovo il mio calice quando la sua mano mi frena,sì è accorto che non sto reggendo bene l'alcool e mi invita a smettere.Sento che ha ragione e mi fermo raccolgo le mie cose e sto per salutarlo.Si alza con me e mi sorregge con il braccio,e chiede di accompagnarmi, rifiuto ma mi accorgo che le mie gambe non mi sorreggono ed allora accetto.Insieme raggiungiamo la sua auto è una berlina grande di colore scuro,ma non riesco a vedere altro ,mi gira la testa,mi chiede dove alloggio e in breve siamo all'hotel, mi aiuta delicatamente a scendere e vuole affidarmi alle cure del portiere di notte, rifiuto categoricamente e allungo la mano per salutarlo quando la sua si avvicina al mio viso e mi sposta con una carezza una ciocca di capelli che copre la guancia, un mio sussulto ,mi ritraggo veloce,ma capisco che è un gesto affettuoso e lascio fare,sto per andar via quando delicatamente mi ferma con il braccio e mi lascia un suo biglietto da visita, nella mia concitata conversazione non avevo lasciato spazio alle presentazioni, gli dico il mio nome e mi chiede il numero di cellulare, ma sì... è stato gentile,acconsento e vedo che lo memorizza nella sua agenda elettronica. Prendo il suo bigliettino e leggo a malapena il nome Lorenzo Malatesta e ancora altro, ma mi fermo nella lettura. Gli rivolgo un sorriso, lo ringrazio tanto della sua gentilezza e lo saluto .
Addio,forse... a mai più.
Salgo in camera, riesco a stento a togliere le scarpe e sono sul letto,cadendo in un sonno profondo. Alle prime luci dell'alba mi sveglio
e realizzo l'accaduto,mi alzo dal letto e mi avvio ad una doccia che sicuramente mi farà sentire meglio,poi mi avvicino alla borsa e cerco il cellulare per metterlo in carica,ma il display mi annuncia la notifica di un messaggio, leggo con attenzione, è un numero sconosciuto alla mia rubrica telefonica, lo apro:
Buongiorno Alice,spero che una bella dormita ti abbia aiutato a smaltire la "quasi" sbornia della serata, ti chiederai chi sono,non hai ancora avuto, sicuramente, il tempo di memorizzare il mio numero, sono Lorenzo Malatesta Ravasi e volevo dirti che ho sentito mamma e abbiamo parlato di te,in anteprima volevo essere io a darti la bella notizia,sei stata assunta ed avrai il tanto desiderato lavoro, e a detta di mia mamma che se ne intende,hai talento e farai tanta strada, a breve riceverai una email ma... organizziamoci,cerchiamo già una sistemazione definitiva qui a Milano ,se vorrai ti darò una mano a trovare casa. Vai a Firenze adesso ,ma torna presto, ti aspettiamo .
Lorenzo
Incredula mi stropiccio gli occhi...sono realmente sveglia o sto ancora dormendo...è tutto vero?
La mia vita sta per cambiare, ho trovato finalmente il lavoro desiderato da sempre qui a Milano e chissà forse....anche l'amore? Sono felice, talmente felice che l'unica cosa che riesco a fare è scoppiare in lacrime di gioia!!!