"Le cento fatiche ch'Ercole si rifiutò..."

scritto da Fuyu
Scritto 19 anni fa • Pubblicato 18 anni fa • Revisionato 18 anni fa
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Testo: "Le cento fatiche ch'Ercole si rifiutò..."
di Fuyu

Incipit}

Signori e signore,
o meglio,
SIGNORE e signori,
ho il piacere di presentarvi questa sera
le magnifiche imprese
d'una donna tanto speciale,
che con la sua opra
incredibile donò al mondo il segreto
per una casa
SEMPRE
perfettamente in ordine...
Che c'insegnò,
con infinita pazienza,
la dignità d'ogni casalinga
e la maestosità
che può avere
anche
un semplice spazzolone...!


SIGNORE e signori,
oh dunque,
stasera vi parlerò
della mia nonnina!

(schiarimento della voce)






Pulisci i mobili con tale raffinatezza,
nonna,che mi par quasi bello spezzarsi
la schiena nelle faccende di casa.

Lavi le stoviglie con tale sicurezza,
mia cara,
che ridiventerei all'istante
lavapiatti
per una vita intera.

L'aspirapolvere
danza nel cielo
al tuo comando,
planando
e compiendo
complesse
evoluzioni aeree
senz'alcuna difficoltà!

Regni sopra le polveri leggere
che paiono diventar
sistri d'argento
al tuo tocco delicato,
presagio di questo
meraviglioso creato!

Lavare i pavimenti divien
forma d'arte per pochissimi eletti,
un'alchimia segreta
d'olio di gomito
ed integerrimo amor
per la tua casa!

Tu,che pari planare dall'alto
come un aereo in picchiata,
sferrando il tuo spazzolone
contro il tuo acerrimo nemico
di sempre:
lo sporco più ostinato!

Tu,che prendi a ramazzate lo sporco
come colpi di baionetta per difendere
la tua patria dall'invasione degli acari!

Tu,ignota casalinga cui va ogni onore
ed ogni gloria nei secoli dei secoli,Amen!

Lavi e stiri più veloce
di qualsiasi elettrodomestico,
cuci e rammendi più d'una fabbrica
di tessuti a pieno ritmo,
riordini meglio
di un esercito di baby-sitter
mocciosi unti e sporchi,
recitando
per di più versi
della
Divina Commedia
con una mano legata
ed
un occhio bendato!

E ci racconti sempre quelle storie,
sempre le stesse storie,
ma al cui confronto i gialli
paiono solo
immondizia letteraria
per vacanzieri frustrati,
Asimov diviene un impiegato delle poste
e
il romanticismo inglese...
nient'altro che
scadente concime
per i tuoi gerani appesi
fuori,
d'estate,
sul balcone!

E quella foto con tutti i tuoi figli!
Quella che ci fai vedere
solo
nelle occasioni speciali!
Parevi una Madonnina
maestrina d'asilo,
sul punto di strozzare
da un momento all'altro
uno di quei suoi maledetti
frugoli impertinenti
appiccicati
sempre attorno
la sua gonna.

Quando cucini pari una Venere
col grembiulino,
una santa chef
che cucina per
gli angioletti paffutelli
di Raffaello,
insegnando al mondo
le segrete delizie
che Dio donò ai nostri palati!

Nonna,il tuo fisico
sa far invidia a tante ventenni
che cercano d'eliminar la cellulite
con creme,palestre e bibitoni
continuando a mangiar merendine
e ad usar le scale mobili per fare shopping...
Mentre tu non hai mai avuto tempo
di avercela,
la cellulite,
in vita tua,
perché eri troppo impegnata
ad urlare dietro ad otto figli
come allacciarsi le scarpe
e
smoccolarsi il naso,
per prendere un solo etto.

Ti siedi sul tuo divano,
silenziosa come
un grandioso
tempio inviolato,
e fili tanta lana
che
un gregge di pecore
se ne va via
rapato
in un secondo!

Per questa ragione Ercole
rifiutò d'esser una casalinga...
Preferì evitare un confronto
già perso in partenza,
e
sudare
per ben altri tipi di fatiche...

Ma questa é tutta un'altra storia.
"Le cento fatiche ch'Ercole si rifiutò..." testo di Fuyu
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