Mi domando: “mente” – “mentire”, perché la mente, mente?
Di certo un favoloso stru-mento. Che dovrebbe servire per by-passare le informazioni, le verità che giacciono nascoste dentro di noi.
Un uomo al mercato comprò un telo di stoffa, bello, colorato, neanche lui ben sapeva perché l’aveva acquistato… qualcosa lo ha spinto a farlo.
Lo stupirono le tonalità che formavano un susseguirsi di colori, caoticamente in equilibrio tra di loro.
Tornando verso casa, incontrò un’amica, che, vedendo quell’involucro tenuto tra le mani con tanta cura, curiosa, gli chiese cosa contenesse…
Lui di rimando, scherzando le disse: - è un mio segreto e non posso rivelarlo a nessuno.
- Ma come! – disse lei, neanche a me che sono la tua migliore amica?
- Ebbene allora dovresti capire che se ho detto nessuno vuol dire nessuno. Ti è chiaro?
- Ehi! Ma come siamo suscettibili e presuntuosi! Ma chi se ne importa! Fa come ti pare, ciao.
E se ne andò avanti, indispettita, per la sua strada.
L’uomo restò immobile, fermo lì, assorto. Provava dentro di sé una strana sensazione, Le aveva soltanto detto che era un suo segreto, e oltretutto in tono scherzoso, così difficile da accettare?
Cos’è allora la libertà?
La libertà di ognuno finisce laddove inizia quella dell’altro. E questo dovrebbe accogliersi con gioia, non con disappunto.
Si parla tanto di libertà, si parla tanto di amore, si parla tanto di rispetto, da secoli.
Ma se non c’è consapevolezza (sapere con – sé stessi), libertà, amore, rispetto, resteranno soltanto parole e brutte copie sgualcite dal tempo dell’usura, di concetti stra-ripetuti dall’alto di piedistalli fragili e inconsistenti che si stanno sgretolando, (per fortuna), Madre Natura è Madre e come tale sculaccia i suoi figli se si stanno facendo del male.
Comprensioni testo di Acquablu