Ho le cicale tra i capelli. Giostre arriccia spaghetti. Soldatini di piombo saltano come rane, il generale è in calzamaglie, danza, leggiadro, sulle punte, il valzer delle candele. Giovani farfalle si lisciano le ali, giocando a palla -pallina, la notte si avvicina. Buuu-buuu! Fantasmi cantano melodie di vita ai bulloni. in una notte di mezza estate e un pizzico di autunno sulle palpebre. Da un ombrellone di stampa cadono bastoncini di miele e lamponi. Ciliegine in un anima di vimini. I soldi hanno la felicità stampata sulle natiche ma la pezzenteria è più decorosa di un albero di natale, con i suoi calzini ,finemente strappati sull'alluce e la mutande, deliziosamente allargate e, divinamente, cascanti Sicchè il postino bussa sempre due volte! Non ti apro. Sei lo sventurato che mi porta bollette del gas da incorniciare. "Vai via e ritorna , quando i pidocchi scriveranno". Una spillatrice va a caccia di pettini. Taglio con le forbici i fili dell'alta tensione. Fuochi d'artificio in casa. Evviva! Chiamo gli amici: "C'è festa a casa mia". Ci divertiamo, mentre i muri cascano come sipari. Sfrecciano missili di pancetta e mortadella a dadini. Le peppole annunciano la fine dell'estate, saltellando sulle peonie.
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