Respira.

scritto da Bebeep.
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Dedicata ad un'amica cara e alla sua altrettanto cara figlia. Con immenso affetto. Da leggere lentamente, come se doveste farlo voi ciò che state leggendo. Vi permetterà di comprendere meglio.
- Nota dell'autore Bebeep.

Testo: Respira.
di Bebeep.

Respira.
Fallo per davvero.
Inspira.
Ora conta insieme a me.
Uno...
Due...
Tre...
Lo faccio insieme a te.

Espira.

La Paura è nello sguardo.

Uno...
Due...
Tre...

Esatto, benissimo.
Ancora una volta.

Inspira.
Insieme.
Uno.
Due.
Tre.
Ecco, bravissima. 
Continua così.
Ancora una volta, insieme?
Un cenno col capo.
D'accordo.
Inspira, brava, uno-due-tre, espiriamo, uno, due, tre.
Ok, come va? Come ti senti?
Meglio? 
Benissimo, tieniti stretta alle mie mani ancora per un po'. 

Non c'è fretta.

Sì, guardami, lo vedi come sono tranquilla?

È tutto sotto controllo.

"Mamma, perché???" mi chiede supplicando una risposta.
"Mamma, basta, ti prego, voglio che finisca tutto questo. Voglio sentirmi normale!!"
Ci stringiamo le mani, la guardo: "Tu sei normale. Tutti lo siamo a nostro modo. Finirà, non temere. Non ti lascerò mai sola, ora pensa solo che va tutto bene, che siamo qui.  RESPIRA." 

Lei continua ad aggrapparsi a me, ora con una sicurezza incerta che fa capolino da quelle iridi spaventate.
"Figlia del mio grembo, un giorno finirà davvero tutto questo", pensai.

Era accaduto ancora una volta.

Sebbene fossero diventati meno frequenti grazie alla nuova terapeuta, gli attacchi d'ansia erano ancora lì.
Come ospiti indesiderati che si autoinvitano senza preavviso e ti sbaragliano la giornata.
Niente messaggi corporei, nessuna condizione specifica esterna.
Una scelta apparentemente casuale, quella del momento in cui si presentano, ma che in realtà cela un determinato mix di fattori che poi diventa esplosivo.

E tu devi essere pronta/pronto a reagire.

E ho dovuto imparare.

Perché dentro a quel vortice, non si vede e non si sente più niente.
I pensieri invadono la mente con una rapidità insostenibile e sono tutti negativi e ci sono mille domande che vagano incontrollate alla ricerca delle più assurde risposte. E la razionalità è rannicchiata, sotto alla scrivania, incapace di affrontare un caos tanto grande.
Così tu, per essere d'aiuto, puoi soltanto farti strada, puntando i piedi bene a terra e concentrando tutta te stessa su quel preciso momento. E così procedi inizialmente a passo di leopardo, portando la dolcezza e la rassicurazione come trasporti speciali, da proteggere e mostrare a chi hai davanti, come tua bandiera.

Lei mi ha insegnato come fare e non si può  spiegare quanto questo sia stato dissacrante.

Ma un giorno, questa compagna di viaggio indesiderata, se ne andrà, voglio vederla allontanarsi dalla sua vita e lasciare spazio ad una primavera che le avvolga il cuore in foulard di fiori.
Ti abbraccio forte mia figlia.






Respira. testo di Bebeep.
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