Mille uccellini innamorati,
concerti di guai,non ancora scoperti,
infrangersi di onde arrabbiate su cuscini di sale,
... lacrime di solitudine e dolore,....
non puoi stare in quegl'angoli bui di un mondo di altri,
la vita ti chiama al centro del campo,
un giardino di fiori,
senza padroni,....
e' il vento che sparpaglia autunni,
ricordi,immagini,grandi amici del cielo,messi di lettere senza una fine o duci in sentieri di grano?
Ti svegli ma non puoi.
Ti senti parte di un sogno negato,
chiedi coraggio,hai solo un grido:"Mi manchi,
mio tenero zucchero di sale!",
l'ultimo,e poi...
un tuffo nel cuore di giorni da raccontare.
In silenzio ti accorgi che e' ormai sera,
si rinnova il tramonto, sei di nuovo sola.
Oggi ho incontrato minuscole funi,
le ho prese,hanno suonato,
io ci sono,
mi hanno sentito,
il mio grido,il mio ultimo grido,
e' arrivato e adesso e' al sicuro.
Le campane di quel paese,
mondo senza frontiere,
accompagnano i miei salvatori,
umili uccellini,messi di Dio.
Ma dai...il Sole continua ostinato,
il suo calore,il suo bagliore,
quei raggi li vedi anche tu?
ovunque tu sia,Io sono con te.
E allora,va' non e' ancora finita.
Ho scelto un cavallo veloce,
un tempo puledro bizzarro,
oggi mio fedele compagno.
Mi basta toccare quei rami
dell'alto mio cielo di sogni,
pensieri lanciati in orbite lontane,...
il mio migrare mi porta dove il cuore domani...
...incontra un'altro sogno negato.
Ho di nuovo sbagliato,
non ho ancora capito.
Io l'ho guidato,ero certa,
ma verso mete di morte,
senza acqua ne' luce.
Allora io scendo da quel cavallo imbrigliato,
da minuscole funi di campane mondane,
le mie idee da bizzarro animale ferito.
Scelgo un amico,scelgo il Silenzio.
Lui piu' veloce,corre impazzito,
non so dove sono,ma sono felice.
E adesso mi sveglio,tra onde sedate,
in un mare di croci di fratelli
inchiodati.
Lui mi ha insegnato ad asciugare
lacrime vere, di chi non ode piu' il canto
del mio cielo senza tramonto.
La mia patria e' il tuo cuore,fratello senza piu' fiato,
perdonami non sentivo,ero dietro il mio muro,
in quel cuscino ,tra onde in declino.
Ma adesso ti offro un Girasole da bere,
il suo nettare incanta anche il Sole che ride.
Ti offro una spalla su cui riposare,
ti offro un cuscino...
un cuscino di piume,
in un giardino di fiori,
fiori senza padroni.
Ginestre e margherite...ridono di noi mendicanti di briciole,
noi ricchi senza sapere.
Io e te,mio tenero Amore.
Ecco il mio sogno! Me l'hanno ridato.
Noi...e un giardino di fiori senza padroni testo di Panugy