o forse la vita delle altre persone mai si possiede. Nemmeno la nostra possediamo, la vita è il prestito più ricco che ci viene offerto.
- Nota dell'autore Maxine Vermont
Testo: Non mi appartieni più di Maxine Vermont
Le algide mattonelle bianche e blu del pavimento di cucina incrocio tra neve candida e fitta notte ci hanno visto strisciare il corpo e l’anima Se i muri potessero parlare, logorroici sarebbero Intrinsechi di ricordi È sabato sera e danzo un dolce valzer con il tuo fantasma La prima volta che la mia collana di perle resterà agglutinata al mio collo senza tu a togliermela Palpo la tua pelle invisibile Sesto senso Le finestre sbattono, il vento irrompe nella stanza Rigenerando la mia carne Ti afferra e trascina via da me Tu, che ora sei più simile a lui Potenza irrefrenabile ed incorporea E danzo uno sfrenato mambo, voglio riscattare la nostra felicità alla morte Superarla, come solo l’amore può fare
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