Volgendo lemme il cammino
per antichi sentieri dei passi equini
odo una voce a me familiare
come un sonetto dai timbri vetusti
e come l’alma in pace dinnanzi a Morte
io conosco un riflesso di sogno
o sovrana stella
perché son vivo?
perché vivo?
chiedo nel sussurro
silente mi trapassa e mi par di morire
l’eterno in un secondo mi comprime
ella velata mi vuol tormentare
col ricordo di lei un tempo insieme
in pace, amore, sconfitta ritorna
e la mia voce nell'aere freme.
Experimenta 06/10/24.