Tu io, io tu?

scritto da Persefon3
Scritto Ieri • Pubblicato 10 ore fa • Revisionato 10 ore fa
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Autore del testo Persefon3

Testo: Tu io, io tu?
di Persefon3

Ti scrivo da un posto che non si vede,
un gradino sotto la voce,
dove tengo le cose che ho capito troppo tardi.

Non sei tu a non crescere.
Sono io che ti ho piantata
in una terra che bruciava
e poi ti ho chiesto di fiorire uguale.

Ti ho tolto le radici con le mani pulite,
dicendo che era per salvarti.
Ti ho insegnato a stare dritta
mentre cadevi dentro.

Se ti chiamassi adesso
non sarebbe per tornare indietro,
ma solo per sedermi accanto a te
nel punto più alto che ricordo,
fumeremmo silenzio
e lo chiameremmo pace
per non ammettere che è nostalgia.

Nei tuoi occhi,
che sono ancora i miei,
c’è l’età in cui avevo fretta
di diventare grande
per smettere di tremare.
L’ansia era un autobus vuoto,
e io correvo lo stesso.

Ti devo dei danni, sì.
Ma non so più come si restituisce
una vita attraversata male,
una paura imparata a memoria,
un amore chiesto sempre con il fiato corto.

Fa più male sapere
che non mi parli più.
Che quando ti cerco
rispondo io al tuo posto,
con una voce più educata,
più forte,
più giusta.

Cerco di diventare perfetta
come si costruisce una tregua:
un gesto alla volta,
una promessa piccola,
una versione migliore di me
messa davanti alla ferita
come uno scudo.

Ma tu resti lì.
Non mi assolvi.
Non mi condanni.

Mi guardi.

E io, da questa parte del tempo,
ti chiedo scusa piano,
senza sperare davvero nel perdono,
solo per non continuare
a fingere
che quello che hai portato dentro
non sia ancora
la cosa più viva che ho.

Tu io, io tu? testo di Persefon3
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