IL GIUDIZIO

scritto da Luce Nera
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Luce Nera
Lu
Autore del testo Luce Nera

Testo: IL GIUDIZIO
di Luce Nera

Un processo che avviene nelle strade di tutti i giorni, lo si vede negli occhi dei sapienti falsi dei di loro stessi, lo si vede nell'occhio vitreo dell'ipocrita sensazione di volere aiutare, senza domandarsi se il cuore pentito in atto è felice o meno. Questo preso atto delle ipocrsia,col suo martello del giudizio, colto istruito con i pregiudizi,menzogne, è mentore di se stesso, aiutato dagli idoli dei piacere, nel veder soffrire altri, senza domandarsi una volta ancora in più se l'anima davanti d'offesa si veste, senza sapere se la lacrima che scende sia insaporuta delle idiozie stesse che tu stesso pensi. L'artista di strada, il poeta maledetto, l'attrice di teatro, il musicista incolto, il pittore pazzo e mille altri sono sempre al vaglio dei vostri pensieri, siete pronti a criticarli, a gettare fango su pozze d'acqua già insudiciata dalle calugne, vostre, pronte a giudicare, senza sapere che sapore ha la vera felictà dell'io...e ci commoviamo al senso vuoto degli amici, ci si stringe il cuore se una persona cara soffre, ma la maggior parte della gente, comune come l'aria di città, è sempre pronta a giudicare, senza osservarsi allo specchio...un processo che presenziate alla corte del vostro altezioso modo d'essere, è un porcesso senza vinti ne vincitori, ma chi vi rimette pegno è l'essenza.
Le persone emotive, sono le più care ed innocue, che si cibano delle parole e delle emozioni, che piangono di gioia per una bella notizia, che sono estroverse e simili alle piume , leggere e bianche di colore marmo; negli occhi nascondono le muse più vere, senza chiedere altro, nutrono sensi profondi di rispetto e poesia, e sono sempre al banco di imputati muti, come l'acqua del fiume in una notte di luna nera, pronti al giudizio, ma deboli nel verdetto , vostre le targhe di simili uomini o donne, l'idolatria stessa della stupidità, vi rende partecipi di banchetti di virtù egoiste.
per questo, amo essere sensibile, vero sincero, e mi piace prendermi cura delle parole con cui , comunico, soffro , vivo, amo e muoio ogni giorno, la gente, comune potrà pure continuare ad etichettare il mio io, ma se son così, io vivo, l'essenza e ogni giorno me ne prendo cura, come una pianta, ogni giorno sboccia primavera e tulipano, sullo sfondo di rose , gli occhi, di chi mi da qualcosa, come te dolce sconsciuta luce in luce, che con parole semplici ridai benessere all'io solo....
IL GIUDIZIO testo di Luce Nera
0