Niente è cambiato

scritto da Arkomer
Scritto 17 ore fa • Pubblicato 7 ore fa • Revisionato 7 ore fa
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Autore del testo Arkomer

Testo: Niente è cambiato
di Arkomer

Niente è cambiato, lo sai

il campanello scheggiato

il triciclo in cascina

il noce dietro casa

il rosmarino sul muro

e sento ancora il tuo tintinnare, mamma

con l’ombra minuta del babbo

che nasconde le sigarette

in quella zattera nera nei polmoni

nell’ultimo pendolare lamento

sotto un lenzuolo di terra

 

Vedo pezzi di giorni caduti dalle fronde

e lunghe ombre di pozzi, mamma

in queste tue mani narranti

che spengono le fiamme agli angeli

e ora ti prendo io sulle ginocchia

mentre ti sussurro il respiro dei ricordi

di colori intrappolati in un bacio

di legna nel camino

di sfoglie gialle distese sul tavolo

di castagne sulla stufa

e quelle lettere d’inchiostro celeste

tra due linee parallele sul quaderno

che abbiamo scritto insieme

con la mia mano che tremava

 

Ora che il tempo

ha tolto i ruotini alla mia giovinezza

hai lo sguardo di una foglia d’autunno

in attesa su un ramo

e mi guardi come si scruta uno sconosciuto

in mezzo a questo prato di anime perse

con il crocifisso sulle labbra

e i fiori scivolati dalla vestaglia

mentre fai un cenno muto

indichi la forma delle nuvole

disegni pensieri sul vetro

con la punta di un dito

e attendi un altro crepuscolo

lasciandoti scivolare una lacrima sul viso

probabilmente per uno spiffero

 

Vorrei che tu fossi un orologio, mamma

così da riparati

come ne vedo tanti rotti ai mercatini

con le lancette ritte come fulmini

che leccano il sangue del tempo

e mi dicono che a volte

alcuni ancora sussurrano

se sai ascoltare bene

con gli occhi chiusi

e un sorriso fatto di fiori

posato sul cuore

 

Niente è cambiato testo di Arkomer
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