Lungo la sponda del fiume,
dove l’erba cresce alta
ho lasciato andare
i miei passi lenti.
L’acqua fluiva, a tratti
si ricordava di correre.
Portava foglie, un ramo spezzato,
un riflesso intero di cielo
che si rompeva ad ogni mio respiro.
Tu eri li, in quel modo
che hanno le assenze
di occupare la riva di fronte.
Mi sono seduta su una pietra
fredda come una verità
detta a bassa voce.
Il fiume non giudica,
non trattiene, non promette.
Prende solo quello che gli dai
e te lo restituisce diverso, altrove.
Ho gettato un pensiero, non un sasso.
Non ha fatto cerchi, è affondato piano,
come fanno le cose vere.
E sono rimasta lì, finché la luce
non ha smesso di cercare il suo riflesso,
e l’acqua e la sera sono
diventate la stessa cosa.
cignonero