Lotta per la vittoria mai per prolungare il tempo dell sconfitta.
Non è per prolungare l'ombra sul sentiero,
né per fermare il tempo che consuma,
che ci si alza a stringere la spada.
Trascina un'agonia chi teme il buio
ma non ha più la forza della meta;
è un respiro sprecato nel vento,
un atteso cadere che non dà salvezza.
Chi combatte per vincere,
non guarda al conto dei giorni perduti,
ma al centro luminoso della scelta.
Ogni gesto è reciso, netto, vivo,
perché l'orizzonte appartiene a chi osa,
non a chi cerca solo un giorno in più
di silenziosa resa.
Non c'è nobiltà nel prolungare il supplizio,
nel contare i battiti di un cuore stanco
soltanto per paura del silenzio.
La vera forza rifiuta l'attesa vana,
il lento stillicidio della sconfitta rinviata.
Si marcia dritti verso il cuore del destino,
si sceglie l'impatto, la fiamma viva,
la pienezza di un'affermazione coraggiosa
che non accetta sconti né confini,
pur di stringere tra le mani la vittoria.