Lei

scritto da michelegalantino
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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Turbamento nel dormiveglia e introspezione e ricordo. Rielaborazione del dolore di una separazione.
- Nota dell'autore michelegalantino

Testo: Lei
di michelegalantino

Un viso nel dormiveglia
Mi ha riempito di dolore.
Capelli ricci raccolti sul capo
lei , piccola, all’aeroporto.
Era il maledetto Dicembre
Il mese in cui arrivò da me.
Separati eravamo stati un po’
non pronti alla comunione.
Era quel Dicembre che scoppiò
carica di aspre, violente, rudi
parole che fendono l’anima.
Noi poveri insieme…
Lei andò via.
Duole in petto ancor’oggi
quella sua decisione dura.
Duole la ferita del rifiuto
Duole e quasi piansi stamani.
Purifica il mio cuore Signora,
da oggi e, per sempre in te,
mi rifugio.
Nelle tue mani piagate metto
i miei errori, le mie colpe.
Benedici questa donna anche
lei vittima del mondo e del
suo principe: il nostro nemico.
Lei testo di michelegalantino
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