Quando le maschere sono un fossato

scritto da le_sage
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di le_sage
le
Autore del testo le_sage
Immagine di le_sage
le
Quando le maschere sono un fossato
- Nota dell'autore le_sage

Testo: Quando le maschere sono un fossato
di le_sage

Se potessi togliere al mare
lo smuovere l’onde:
se potessi stringere forte
il collo dell’otre del vento;
se riuscissi a fermare la ruota
che macina il tempo
e se, infine, cavassi dal fato
qualcosa di nuovo alla vita
allora verrei da te,
Circe figlia di Olimpo,
per strapparti quei veli
d’inutili orpelli,
quei volti di giochi datati
dietro cui nascondi
la vera te stessa.

In silenzio
saprei carezzarti;
con i miei baci ti offrirei
il chiudere gli occhi,
lo smuovere il corpo,
agitare incontrollata le dita
spingere e stringere al petto
frenesie e sussulti
e in quel quadro di letto
pennellerei le carezze
di scariche elettriche,
una sull’altra,
una di più
e poi ancora,
ancora e ancora!

Ti chiederei…
Mi farei chiedere:
offrendomi teso
a te arcuata
vibrante e sudata
per godere,
in quel paradiso,
almeno quell’ora…

Ma la maschera,
appesa al chiodo sul muro,
ferma la mano che scrive…

E ripenso a quelle candele
che bruciarono solo la cera.
Quando le maschere sono un fossato testo di le_sage
0