Polifemo e Ulisse

scritto da MauroZani
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Autore del testo MauroZani

Testo: Polifemo e Ulisse
di MauroZani

Polifemo e Ulisse


Nel cuore cieco della caverna
antica,
grugnisce Polifemo,
il dominatore:
un occhio spento, l’altro
mai stato,
vede soltanto ciò che può
distruggere.
Troneggia su rovine e sugli
ultimi,
nutrito d’ira, di ferro e di
catene,
con mani grosse come le
sue leggi
e un ruggito che chiama
“ordine” il terrore.
Ama la guerra, la chiama
“necessaria”,
non conosce il pianto, né il
perdono,
né il volto umano dietro ogni
nemico.

Ma c’è Ulisse che
non ha spade, ma parole,
non ha eserciti, ma ascolto,
non ha fortezze, ma ponti.
Naviga tra le rovine del
mondo
con la bussola dell’empatia,
e dove Polifemo alza muri,
Ulisse semina amore.
Aiuta chi cade, chi ha fame,
chi trema,
non per gloria, ma per
giustizia.
E quando il ciclope urla e
minaccia,
Ulisse risponde con un
sussurro:
“Io sono Nessuno, ma non
sono solo”.

E così, a poco a poco,
le mani si stringono,
le voci si uniscono,
i cuori si svegliano.
E Polifemo, cieco e solo,
crolla sotto il peso del suo
stesso odio,
mentre Ulisse, con passo
leggero,
apre la porta al nuovo giorno.
Più giusto, amorevole e
luminoso.
Polifemo e Ulisse testo di MauroZani
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