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“MI HAI PORTATO VIA IL FUTURO”
Mi sei passato a prendere sotto casa
non ero convinta ma ugualmente sono scesa.
Serata passata al centro commerciale
ti ho pagato anche la cena perché lo volevo fare.
Ero euforica, pochi giorni e mi sarei laureata
era tutto pronto, la data era fissata.
Avevo solo dei dubbi su cosa indossare
e tu sembravi entusiasta nel potermi aiutare.
Sembravi contento del mio traguardo imminente
eri su di giri, allegro, sorridente.
E mi sono fidata raccontando le mie emozioni
perché mai avrei immaginato le tue imminenti reazioni.
In macchina hai provato a convincermi una volta ancora
che il rimettersi insieme sarebbe stata per noi una nuova aurora.
Ti ho ridetto che non era il caso, che non me la sentivo
che oramai eri solo un amico e che più non ti amavo.
E lì, per la prima volta ho visto un altro uomo, iracondo e furioso
che si è trasformato in un mostro rabbioso.
Tu che dicevi di amarmi, mi hai accoltellato con ferocia più volte
io, ho cercato di scappare e di urlare ma ero senza forze.
E dopo pochi passi mi hai bloccata ed imbavagliata e li ho capito
che quel maledetto sabato sera tutto sarebbe finito.
Avevo paura, mi sentivo sola e non capivo perché
tu che dicevi di volermi proteggere facevi tutto ciò a me.
Ho pensato a mio fratello, a mia sorella, al mio papà adorato
ed al dolore immenso che loro da oggi avrebbero provato.
I miei sogni, i miei progetti, il mio futuro, la mia intera vita
finiti, insieme al mio corpo, in un’impervia scarpata.
Spero che con questo mio femminicidio qualcosa possa cambiare
e che si smetta di portare fiori e rose bianche sopra le bare.
(MATTEO 04-12-23)