L'aquila de Todi

scritto da Pasquino
Pubblicato 19 anni fa • Revisionato 19 anni fa
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Autore del testo Pasquino

Testo: L'aquila de Todi
di Pasquino


Todi ha come emblema un'aquila che ha sotto le ali due aquilotti, simboli di Terni ed Amelia, tributarie, come altri agglomerati cittadini di allora, della città tuderte. Il dominio culturale, economico ed in armi di Todi. era ampio ed esteso per buona parte dell'Umbria. I fasti della sua storia, sono oggi offuscati da una condotta amministrativa scriteriata che ha lentamente, nei decenni, declassata la sua posizione nell'ambito regionale.


Spunti ciai ormai l'artiji e inerme er rostro
e l'ale tua regali hanno tarpato.
Là, su la croce poi t'hanno inchiodato:
tu leggendaria, tu l'embrema nostro.

Tutta la tu’ Città co' te sta in croce,
ridotta ormai a subbì supinamente
'sta banna tracotante e propotente
che nun vò sta’ a sentì gnisuna voce.

La tua probbabbirmente infastidiva.
Un fiero sguardo avevi de rapace:
'n'Aquila morta è mejo d'una viva!

Per questi 'na Città addomesticata,
che impavurita e crocefissa tace,
è mejo assai: va avanni l'abbuffata!


spunti = spuntati, senza punta


Pasquino da Todi MCMLXXXIII
L'aquila de Todi testo di Pasquino
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