Ai margini del tempo l'ultimo incontro, in un frammento di storia antica ti chiederò un bacio, su quel ponte dove prima di me è passata l'angoscia e l'amarezza,
con la stessa virile tensione rievocheremo lo sproposito e mi dirai dei tuoi umori, dei tuoi timori, delle mani che armonizzano le tue sinfonie,
ascolterò con lo strazio dell'agnello al macello, ma la tua voce mi giungerà lontana, e stanerai i miei rancori in quel frammento di storia nuova mentre ti vestirai del mio silenzio con la presunzione di chi sa d'essere amata.
Ti prenderò di corsa e stroncando il supplizio del tremolio di voce spazierò nel vortice della sera, al riparo da te che sai ancora di mare.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.