Piccola storia ancora minorenne

scritto da Meis
Scritto 18 anni fa • Pubblicato 18 anni fa • Revisionato 18 anni fa
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Autore del testo Meis

Testo: Piccola storia ancora minorenne
di Meis


Ed è felice...
Guarda il soffitto, calmo, blu, sorridente.
E se nessuno capisce importa poco, pochissimo, nulla.
Se riesci ad accorgerti di essere felice puoi dirti fortunato no?
Ti ritrovi come ti ricordavi, come ti eri lasciato, estasiato da qualcosa che non tornerà.
Non tornerà.

E lui si che l'aveva assaggiata la felicità.
Lui era uno dei fortunati.
Disperatamente fortunato.
Quella gioia che saliva dalle mani agli occhi e si rifletteva nei suoi occhi...
Dio i suoi occhi!
Quello sguardo lo conteneva e cullava, quello sguardo rifletteva i suoi pensieri.

Era una sera d'estate e le stelle piangevano.
Le stelle piangevano e quando lo fanno muovono i cuori in moti sconsiderati...
E poco più c'è da dire, se non un inutile "non farlo" che ti urla dentro e un bacio che lo spegne fuori.
E furono molti i baci quella sera.
La felicità passava per le calde, soffici labbra di lei.
E lui la coglieva, sapeva di coglierla... Era felice.
Era felice.

Quando lei si volto ed il bacio dalla bocca mosse pericolosamente sulla guancia
si guardò per un'ultima volta nei grandi occhi di lei e vide solo
un pallido, lontano, disperato ricordo di se stesso felice.
Arrivò l'inverno.

E' difficile trascinare un sogno improbabile durante l'inverno.
A volte rivedeva ancora i suoi occhi...
Quegli occhi così belli e immaturi... troppo lontani per potersi specchiare,
troppo vicini per poterli evitare.

Cinque minuti fa ha deciso di riprendersi la felicità...
Convinto che al di là di un pò di sangue e dolore che macchiano le lenzuola
ci sia una sera d'estate familiare.
In cui le stelle piangono.
Ed è felice...
Piccola storia ancora minorenne testo di Meis
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