La globalizzazione viaggia in tram...

scritto da miacis
Scritto 10 anni fa • Pubblicato 10 anni fa • Revisionato 10 anni fa
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Testo: La globalizzazione viaggia in tram...
di miacis



Le due cinesi salite sul tram Parlano con voce così stridula e prepotente che non riesco a Sentire manco quello che sto pensando. Gesticolano, si sovrappongono, hanno sguardo fisso e vuoto come se neanche tra di loro si capissero. La cosa che mi lascia perplesso è il carattere monotono della conversazione. Non un inciso, non una modulazione vocale, non un inflessione...tutto solo gridato. Potrebbero parlare di ingegneria genetica o di ricostruzione unghie; è lo stesso. 
Gli africani seduti di fronte a me parlano velocemente una lingua orecchiabile, cadenzata, quasi cantata. È quasi piacevole, Devono raccontarsi cose divertentissime perché ridono come matti. Ridono così tanto che hanno pure sbagliato fermata. Se ne sono accorti e imprecando (così a me pare) sono scesi alla fermata dopo. La ragazza sulla sinistra, invece, parla al telefono.  Veloce, velocissima. Parla quasi solo lei. Dall'altra parte ci deve essere un prete che ascolta la confessione, una persona che non ha niente da dire o un individuo che riesce ad esprimere un concetto, nel brevissimo tempo che intercorre tra un espirazione e inspirazione, della ragazza al telefono. Una lingua secca, dura, precisa. Senza incertezze o fronzoli. Tedesca? No Forse slava. No non credo. Non riesco a capire l'etnia... Finalmente un'esclamazione ne dichiara la precisa origine. Dalla bocca esile, quasi come un sussurro esce la salentina esclamazione: "...va a fa in tu culo".
 È proprio vero che, per viaggiare, bisogna conoscere le lingue....anche sul 23!!!
La globalizzazione viaggia in tram... testo di miacis
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