Umanità da cruscotto

scritto da miacis
Scritto 10 anni fa • Pubblicato 10 anni fa • Revisionato 10 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di miacis
mi
Autore del testo miacis
Immagine di miacis
mi
Umanità da cruscotto
- Nota dell'autore miacis

Testo: Umanità da cruscotto
di miacis


Oggi in macchina ho ritrovato un cd degli Abba di cui si erano perse le tracce alcuni anni fa. È uno di quegli oggetti che definisco "da cruscotto". Sali in macchina e in totale automatismo, infili le cinture, butti sbadatamente quello che hai in mano da qualche parte e dopo aver girato la chiave di accensione, parti senza pensare. Sai già, o meglio, non sai che, da quel momento, quell'oggetto, finira nell'oblio. Alla prima curva, per effetto di una nota legge della fisica conosciuta da tutti, ma che purtroppo non ha nome ufficiale o pubblicazione nelle riviste scientifiche, tale oggetto volerà via, fluttuerà un pô senza gravità nell'abitacolo, (come le cose dei cosmonauti nella stazione spaziale) per poi andarsi ad infilare nel buco più nascosto ed inaccessibile della tua autovettura. È scienza non frottole! Di lì ne uscirà solo tempo dopo, magari alla periodica, biennale, sosta all'autolavaggio. Ho subito pensato, non so perchè, alle persone che ho conosciuto, di cui magari non ricordo neanche più il nome e che sono finite chissà dove. Persone che non ho avuto tempo di conoscere o che magari ho conosciuto abbastanza per rendermi conto che non ne avrei sentito la mancanza. Ricordi evanescenti del passato che riaffiorano. E queste come le definisco? Umanità "da cruscotto"? Ragionamenti decisamente troppo impegnativi per un pomeriggio post lavoro. Ma tant'è...ormai la masturbazione mentale è partita e come nella medesima e più ben nota inconfessabile attività a carattere personale, non ci si può fermare prima del gran finale. Immediatamente mi torna in mente una cosa letta tempo fa. Non ricordo precisamente ma in soldoni si diceva che ci sono le persone "da tasca".
Da tasca...dove si mettono le cose importanti: il portafoglio, le chiavi di casa, la tessera fidaty (per i milanesi), il telefonino, le mani. Nelle tasche teniamo tutto quello di cui non possiamo fare a meno, o che ci sta più a cuore. Ti rendi conto allora che certe persone non ne possono assolutamente rimanere fuori. Arriva il giorno poi, in cui ti accorgi che in tasca non le trovi più.... E ti Mancano. Anche sforzandoti, non riesci a spiegarti cosa di loro ti manchi di più, quale parte ti stava più a cuore. Perché di queste persone non ti manca "un qualcosa", di queste persone ti manca tutto. La presenza di questa assenza, in questi momenti, non è più pura sensazione ma diventa materiale, tangibile. È fisica come il palmo della mano che scivola nei jeans, per uscirne vuota...
Tutti siamo allo stesso momento da tasca per qualcuno e da cruscotto per altri.
Ma tranquilli niente panico! Nel caso non vi troviate appiccicati alle chiavi della macchina o al pacchetto di chewingum che volevate, consolatevi: non scegliamo noi in che tasca finire e sopratutto, non siamo adatti a tutte le tasche...
Umanità da cruscotto testo di miacis
0