Splendeva davanti a me la città perfetta, la meraviglia nascosta nei meandri della storia. Le mie mani toccavano una terra persa per millenni. Non potevo crederci! Immaginavo di trovarla nella terra dove nessuno cerca. L'aria sembrava una tenera carezza, il verde degli alberi illuminava la realtà, le dolci colline offrivano pura libertà, curiosi pesci saltellavano nei fiumi cristallini, api maliziose volteggiavano sulle mie spalle, persone armoniose in festa, la brillantezza del sole, tutto era perfetto! Ora, Il sorriso dominava il viso. Avevo perso tutto per scoprirla, ma avevo realizzato il mio sogno, il sogno di capire l'origine della vita. Avevo perso la mia supponenza, la mia continua insoddisfazione lasciava il posto alla serenità, ero diventato un uomo migliore che meraviglia! Il mio continuo errare, aveva trovato la giusta destinazione. Gli autoctoni mi guidavano verso un prato incantato, una potente scossa attraversava il mio corpo, una finestra veniva aperta sull'universo. Esterrefatto, venivo sballottolato avanti e dietro nel tempo. Giunto alla fine me ne andavo appagato dalla città incantata. L'ho scoperta, ma rimarrà nascosta nel mio cuore. Nessuno, la troverà! Solo il tuo cuore, mi ricordava l'uomo canuto. Rimase nascosta, fino alla fine dei tempi
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