IACO

scritto da Rimo Contro
Scritto 3 anni fa • Pubblicato 3 anni fa • Revisionato 3 anni fa
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Immagine di Rimo Contro
Autore del testo Rimo Contro
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La notte tra il 5 e il 6 febbraio di 45 anni fa, la tragica scomparsa di Erasmo Iacovone, centravanti del Taranto proiettato, con la squadra e la città verso un'impresa tristemente non realizzatasi.
- Nota dell'autore Rimo Contro

Testo: IACO
di Rimo Contro

             
C’è una strada che ha un nome 
che profuma di sale,
che finisce a un incrocio
una notte fatale.

Lì una lapide attende, 
in mezzo al rosso ed al blu,
il ricordo di un sogno
non sognato mai più!

Fine anni ’70, 
campionato cadetto,
calcio come passione 
classe e qualche difetto, 

c’era un uomo normale,
attaccante in carriera 
che indossava la maglia 
quasi fosse bandiera

e una città che cresceva,
sotto fumi nefasti
che di antichi splendori 
riviveva i suoi fasti

Salta in alto, colpisce con la testa,
la palla è in rete e il pubblico fa festa!
Non sembra vero per questa città
sentir l’odore della serie A.
E dribbla, finta, tira, segna ancora,
il pubblico entusiasta che lo adora,
la squadra si avvicina a quella vetta,
ma non sa niente di ciò che l’aspetta.

E partite giocate
ormai già nella storia,
ed i punti in classifica:
due per ogni vittoria.
 
Poi una domenica strana:
pareggio a reti inviolate
tante azioni da goal, 
tutte vanificate,

la sconfitta che arriva
in un’altra partita
finisce 1 a  0 
e chi perde è la vita!

E corre un’auto e forse va a 200,
e il buio attorno sembra ancor più spento!
La guida un ladro che cambierà il destino:
diventa suo malgrado un assassino!
E muore un uomo e resta sempre vivo,
legato il nome ad un campo sportivo,
sul manto erboso l’impronta di ogni azione,
di chi per quei tifosi fu un campione!

E nessuno può dire
che sarebbe successo,
promozione raggiunta 
o sfumata lo stesso.
Tra i due mari, però,
resta ancora il rimpianto,
per quel sogno distrutto
in quel terribile schianto.

IACO testo di Rimo Contro
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