Assalto al baraccotto delle patatine

scritto da Adolfo
Scritto 24 anni fa • Pubblicato 24 anni fa • Revisionato 24 anni fa
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Autore del testo Adolfo

Testo: Assalto al baraccotto delle patatine
di Adolfo



- Allora sei pronto?-
- Aspetto il tuo via…-
- Ok… Via!- gridai.
Sfrecciammo con le biciclette lungo la strada bagnata. In lontananza si scorgeva la piazza centrale con il baraccotto delle patatine: la nostra meta.
Arrivammo in poco tempo; era tardi, oramai la gente era tutta a casa, sia per il brutto tempo sia per l'ora. Nascondemmo la bici in un'aiuola e ci togliemmo gli zaini stracolmi: combustibile liquido, coltellino, fiammiferi, corda e soldi. Con un cenno di intesa dissi a Burgundo di rimanere nascosto mentre io mi avviavo verso il baraccotto. Era una giornata bigia, grossi nuvolosi coprivano il cielo plumbeo. Dalla coltre di nubi scese qualche goccia. Mi avviai tranquillo e disinvolto mentre la vecchietta delle patatine ricontava i soldi. Mi avvicinai piano e la vecchietta non mi sentì neanche.
- Salve!- dissi facendo saltare la vecchietta.
- Oh…caro! Non ti avevo sentito. Che colpo!- disse la vecchia mettendosi una mano al cuore e nascondendo i soldi.
- Due porzioni di patatine per favore…- dissi come se non fosse successo niente. Mi guardò male ma si diresse verso la friggitrice.
Con la vecchia girata potei fare segno a Burgundo di passare all'operazione "Abazah bruciato". Burgundo fece un cenno e corse verso le aiuole. In quel momento si girò la vecchietta verso di me e io le sfoggiai un sorriso a trentadue denti più del giudizio.
- Ummm….- mugugnò la vecchia. Poi sentendo odore di bruciato, feci la mia parte del piano:
- Oddio! Guardi là! Al fuoco! C'è un mio amico, presto lo aiuti per favore!- gridai forte girandomi verso la vecchia e indicando la dove le aiuole avevano preso fuoco.
-Resisti ragazzo! Ci penso io!- e così dicendo la vecchia si tolse il grembiule e saltò il bancone! Cavolo che vecchietta! In quel momento spuntò Burgundo dalla parte opposta e mi raggiunse correndo, mentre la vecchia era intenta a correre verso il rogo.
- Bravo bel fuocherello!- gli dissi e saltammo insieme dentro il baraccotto delle patatine. Forse non tutti sapranno che questi baraccotti sono anche dei camion. Infatti mettemmo in moto e partimmo.
- Ciao ciao!- gridai dall'abitacolo. In quel momento la vecchia si girò e ci mise un po' per fare il punto della situazione e rimase con la bocca spalancata per lo stupore. Ma non si diede per vinta e iniziò a correre e grazie alla sue NIKE© AIR® ci raggiunse in poco tempo. Burgundo le lanciò olio bollente con patate, ma niente, la super nonna le schivò. Allora ebbi un'idea: la nonna correva tra il baraccotto e il muro del marciapiede. Così strinsi il camion verso il marciapiede; questa volta fui più veloce. La grattugiai sul muro tinteggiandolo di un rosso grumoso. Si sporcò anche il parabrezza.
- Burgundo! Non vedo niente!- gridai andando a destra e a sinistra. Superai i duecento in quanto in discesa. Poi si sentì un botto: avevo rotto il muro del suono o cosa? No, niente muro del suono, solo una gomma. Solo una gomma? Iniziammo a sbandare a destra e a sinistra.
In quel momento attraversarono la strada dei bambini guidati da due suore. Noi non li vedemmo.
STRIKE!!!
I bambini e le suore entrarono in orbita, mentre noi continuammo la nostra folle corsa ai trecento. Poi la strada curvò improvvisamente a sinistra e noi prendemmo una banchina piena di marinai che rientravano dopo giri in mare. Prima di volare in mare superammo un pedana che ci fece volare alti.
- No! Aiuto!- volammo un po' sopra al mare aperto e poi ricademmo dolci verso una petroliera attraccata al porto.
- Ops!-
KABOOM!
Noi e la petroliera scoppiammo rademmo al suolo barche e case (ed eventuali bambini e suore superstiti) nel raggio di due chilometri.

Assalto al baraccotto delle patatine testo di Adolfo
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