Non ho mai pensato a me stessa come scrittrice. Forse perché la mia ex professoressa di italiano non era una fan dei miei temi. In realtà non so se avesse ragione o meno, ma quello che ora ho capito è che quando osservo un’opera, una città, un paesaggio, un tramonto o a volte anche banalmente un negozio la mia mente si sente ispirata e inizia a creare e immaginare inizi di storie che non ho mai scritto. E restano lì ad affollare la mia mente. Eppure quella sensazione è meravigliosa.
Un’altra cosa che ho compreso è che quando provo forti emozioni inizio a scrivere sulle note quello che provo e ciò che mi passa per la mente perché non so esprimerle altrimenti. Riesco così a liberarmi da queste emozioni tristi e ad analizzarle.
Non so se sia capace di scrivere o in cosa consista di preciso il mestiere dello scrittore, so solo che la scrittura mi fa stare bene.
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