Contenuti per adulti
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In questo mondo si è soliti chiamare squilibrio il dolore,
come se la felicità fosse la regola.
Dicono di sopportare in silenzio e di ribellarsi a questa condizione sovraumana,
come se la pena e il risucchio fossero fenomeni distaccati dalla realtà tangibile.
Sostengono che chi va per mare e naviga sia costretto a imbarcare acqua,
ma che l’orizzonte e il miraggio della più naturale bellezza valgano la fatica.
L’errore consente l'esistenza della perfezione e il pretesto dell’occasione,
ma le convulsioni della vita portano comunque l’uomo a morire godendo.
A volte mi chiedo se il Titanic sia affondato per questo:
l’iceberg era solo il purgatorio.