Sonetto Rinterzato

scritto da Kemelio
Scritto 4 anni fa • Pubblicato 4 anni fa • Revisionato 4 anni fa
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Autore del testo Kemelio

Testo: Sonetto Rinterzato
di Kemelio

Un’altra notte e non ne passan l’ore,
sì ch’io, in ragion d’amore,
il messo attendo d’un Signor austero
come un che in vita sol ebbe dolore
e non cangia ‘l colore
e sol ciò m’è, ond’io più nulla spero.

Se mai venisse per incanto Amore,
da me volendo onore,
allor così l’apostrofarrei, invero:
- Non più vi servo e temo, aspro Signore:
è morto omai ‘l mio cuore;
infin ved’io sol ciò ch’è detto “il Vero” -

Ma quello lì non verrà, ben lo so,
e ancor ne soffrirò:
io vivo in guerra al ritornar precluso
e nelle trincee chiuso,
tant’è che son certo che ne morrò.

Se un dì mai ch’io rivolga il viso in suso,
com fummi sempre d’uso,
non più veggendo in cielo beltà un po’,
morto infin mi dirò
e andrò alla Terra, riposando in giuso.
Sonetto Rinterzato testo di Kemelio
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