Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
11 novembre
Tiepido pomeriggio di venerdì;
gli animi si eccitano,
si respira aria di festa.
Io sono davvero a pezzi.
Non è successo niente,
sono solo a pezzi.
Completamente confusa;
i pensieri strisciano
negli anfratti della testa
prendono a morsi le sinapsi.
Ho mal di testa.
Istinti suicidi. Di nuovo.
Sento gli occhi caldi, roventi
e ho le dita gelide.
Eccolo.
È un tornado.
È questa la sensazione che si prova.
Ore sul pavimento,
posizione fetale,
piangendo,
in attesa che passi
un tornado letale.
È un temporale.
Un temporale che dura ore.
Colpirà chiunque mi sta affianco.
Parte piano piano:
una pioggerellina tiepida, qualche nube grigia,
qualche paranoia di troppo;
dopo un po’ inizia a sentirsi qualche tuono,
echi del passato che tornano a farmi visita.
Ecco che poi cresce una grossa nube funesta;
prende a girare vorticosamente dentro la mia testa;
trascina fuori tutto:
famiglia,
ricordi,
nostalgia,
ansia,
autodistruzione,
autolesionismo.
Gira,
gira,
continua a girare.
Si fa sempre più grande,
più cupa,
più nera,
più carica,
diventa pesante,
rompe ogni legame con la realtà,
mi estrania
mi costringe a rannicchiarmi
come un verme
in attesa che passi
per non farmi prendere.
Sono anni che viene a farmi visita
eppure io non l’ho ancora capito
non riesco neanche ad accorgermene
mi prende
mi trascina
mi lacera
mi tira giù
verso il basso.
Non riesco più a muovermi.
Aspetterò che passi da solo,
ma ogni volta che arriva
si porta via una parte di me,
e non so quanto me ne rimane ancora per tenermi in vita.
Chiudo gli occhi, solo per un po'.
Buio.
Ora c'è solo buio.
--
Respiro ancora,
ho aperto gli occhi;
ho acceso una sigaretta.
Esco fuori da me stessa.
C’è aria di normalità.
Dentro di me una catastrofe naturale.
Lo so solo io.
Mi affaccio verso il corridoio, c’è profumo di caffè.
“Com’è andata oggi?”
“Tutto bene, tu?”
“Tutto bene”.