Ossevare

scritto da Sonia Anguzza
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Autore del testo Sonia Anguzza

Testo: Ossevare
di Sonia Anguzza

Osservo il foglio bianco.

Resto lì — a provare, a sperare, a convincermi che qualcosa possa salvarmi.

Non so da cosa. Non so da chi.

Forse da me.

Da me, che non riesco a essere felice.

Non davanti al cielo azzurro,

non sotto il sole che mi sfiora la fronte,

non nel suono degli uccelli,

nei passi leggeri dei bambini,

nei sorrisi troppo pieni.

Dentro: lacerazioni.

Solitudine.

Un’inquietudine che non si lascia nominare.

Forse è il mondo a non essere alla mia altezza.

O forse sono io a non esserlo per il mondo.

Vorrei —

sì, vorrei —

attraversare tutto con la leggerezza di una foglia.

Stare a galla e poi sprofondare, senza paura.

Nuotare negli oceani, scendere negli abissi.

Credere. Creare. Brillare.

Morte —

cosa sei?

Cosa vuoi da me?

E io, cosa voglio davvero?

Chi non impara a vivere

finisce per appartenerti?

Eppure la vita la sento.

La sento tutta:

nelle sue contraddizioni,

nella sua calma,

nel suo cielo pulito.

E mi stanca.

Perché, vita?

Perché ti amo proprio così?

Sei una mela da mordere senza misura,

da stringere fino a romperla.

E nello stesso tempo

sei tu che stringi me,

che mi consumi,

che mi fai a pezzi.

Ossevare testo di Sonia Anguzza
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