-$*La Valigia Di Coccodrillo*$-

scritto da Edo-e-le-storie-appese
Scritto 23 anni fa • Pubblicato 23 anni fa • Revisionato 21 anni fa
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Gli scherzi del fantasticare a volte sembran veri..........
- Nota dell'autore Edo-e-le-storie-appese

Testo: -$*La Valigia Di Coccodrillo*$-
di Edo-e-le-storie-appese


La Valigia di Coccodrillo

Era un sabato, un sabato di quelli d'attesa, attesa per uscire quella sera,..... con Lei, .......non stavo nella pelle, erano ore di noia.......quell'attesa, per combatterla ero andato in centro per cazzeggiare un po', si era messo a piovere, mi ero infilato in un bar, era uno di quei bar dove si giocano le schedine dei vari concorsi, dal superenalotto al totocalcio, totip ecc.
Ordinai da bere, una bibita fresca, era caldo afoso, come a giugno non aveva mai fatto, l'occhio cadde su di una schedina appesa al vetro del ricevitore, era l'ultima rimasta, era li sola soletta, sembrava gridasse: Prendimi !!! mancava poco alla chiusura delle scommesse, pagai e la misi in tasca distrattamente.
M'incamminai verso l'appuntamento, tasteggiando quel pezzetto di carta, e mi ritrovai a fantasticare, su di una eventuale vincita.
La mente a volte, parte da sola, come se avesse il pilota automatico,...................

eeeeeeee .............................................................................visionavo in TV l'estrazione dei numeri, estraggo quel pezzetto di carta, e m'accorgo che la sequela di numeri estratti, coincideva con quelli stampigliati dall'obliteratricemangiaschedine..... della ricevitoria, scoppiai in muto applauso avulso, ma senza che nessuno s'accorgesse di ciò.
Sentii un clacson lancinarmi i padiglioni auricolari, ero rimasto imbambolato in mezzo ad un crocevia, tanto era il rapimento di quel fantasticare ad occhi aperti, avevo anche sbagliato strada, ero in ritardo.
Mi ricomposi e andai all'appuntamento, per godermi la splendida serata al ristorante prima, e poi sù da Lei.................
Tornato a casa alle tre, accesi la Tv per controllare su televideo i numeri, con molta apprensione....mannaggia, neanche uno, eppure sembrava fosse vera la visione che avevo avuto prima, vabbèh, me n'andai a dormire.
ZZZZZzzronf....ronf..zzzzzzZZsognoZZZgggggggGGGsognoHHHzZZZZZzzzzzzzronfronfronf

L'altoparlante gracchia potente,....il volo Az 536 per il Cairo, gate 38, ultima chiamata, mi ritrovo a correre con una valigetta di finto coccodrillo, a correre per l'imbarco, appena in tempo, stavano aspettando solo me, chiusero lo sportello e via, sulle ali del Jumbo..
Dopo 3 ore di volo, mi ritrovai in fila, fuori dall'aeroporto per prendere un taxi, andar così in albergo, era un tantino sgangherato quel Taxi, forse un residuato... forse di qualche ambasciata inglese, un classico taxi che normalmente solca le vie di Londra, ma questo era veramente malridotto, aveva però le tendine con i fiocchetti ai finestrini, stile "mille e una notte".
L'autista del taxi, parlando, parlando, propose per il giorno dopo, di farmi da cicerone per una gita sulle rive del Nilo, una visita alle piramidi ecc, offrendomi un prezzo molto, molto conveniente, e per di più parlava italiano, perchè era stato a Milano a lavorare come Pizzaiolo qualche anno prima, pattuimmo cosi per l'indomani.
Di buon mattino eccomi dentro quel taxi, dopo 2 ore appena fuori città, ci fermammo in un'oasi, per far benzina e rinfocillarsi un po', c'era una sorgente d'acqua, dove tutti attingevano, ma era alquanto melmosa, non avrei avuto il coraggio di berla..............all'improvviso un'urlo lancinante, un vociare allarmante, alcuni colpi d'arma da fuoco, mi buttai a terra impaurito, ma poi tutto si calmò, la gente che correva verso la sorgente, andai anch'io, così vidi il motivo di tanto trambusto..........un'enorme coccodrillo giaceva esanime sulla sabbia, era stato sfortunato ad azzannare un uomo armato, che adesso, un po' sanguinolento ma soddisfatto, esibiva la sua preda.
Chiesi al mio accompagnatore se i coccodrilli erano commestibili, rispose di si, ma il pregio dell'animale stava nella Pelle, molto ricercata, e le principesse dei vari Emirati o mogli dei Califfi, avevano tutte, delle valige o bauli, fatti di pelle di coccodrillo.

Dopo una settimana di vacanza, m'accinsi a tornare, il taxista che m'aveva accompagnato per una settimana in giro, si congedò soddisfatto da quello che aveva guadagnato, m'accompagnò all'aeroporto, mentre ero in fila per fare il chek in, un'esplosione assatanò l'aria, tutti a terra, vidi uomini in divisa sparare contro una jeep che stava scappando, sparavano a loro volta anche i fuggitivi da bordo Jeep chè: gimkanando e curvando secco, una valigia 24 ore, cadde dalla jeep, quasi vicino dove io ero nascosto, in un anfratto del muro.
Quando la baraonda cessò, vidi che nelle vicinaze non c'era nessuno, istintivamente presi quella valigia, e la portai con me, come bagaglio a mano, era nelle misure standard, ero curiosissimo di guardare dentro, m'avviai verso l'aereo approffittando della baraonda causata da quei "ladri di valige", come ebbe a dire poi la hostess, succedeva spesso diceva, ......come in Italia dissi io, anche negli aeroporti Italiani c'era la mafia dei bagagli, ma quì andavano per le spicce, le rapinavano "certe" valige e solo "certe", magari segnalate..
Allora venne alla memoria, quello che l'autista del taxi mi aveva detto "le principesse o le favorite degli Harem" avevano valige di coccodrillo, dove riponevano i loro gioielli, quella che io avevo recuperato era "di coccodrillo"..............non stavo nella pelle dalla curiosità.
Il volo partì alla volta di Roma, poi sarei proseguito in treno fino a Milano, dopo un quarto d'ora di volo, m'accinsi all'ispezione della "valigetta" andai alla Toilette, con molta circospezione........spalancai il contenitore griffato ...............wow..........diversi astucci neri allineati, tolsi la copertura ad un astuccio ...................panico e sorpresa, c'era una pistola, in ogni astuccio, pistole molto speciali, semismontate, rinchiusi il tutto con un batticuore micidiale, come potevo adesso giustificare simile bagaglio alla frontiera?????????''

Di colpo, un vocìo concitato eloquente proveniva da fuori della toilette, con grida e ordini in lingua sconosciuta, quel secco gridare mi agitò, non sapevo che fare, se aprire la valigetta, prendere una pistola e fare l'eroe, oppure uscire e far finta di nulla, nel frattempo percepìi una virata secca dell'aereo, perchè venni sbattuto contro la parete dell'angusto "cesso", decisi così di uscire e mettermi con gli altri, cercando di occultare alla belle meglio la valigetta, non c'erano nascondigli li dentro, allora, mentalmente rivisitai cosa c'era li fuori, Wow....... trovato!!!, appena fuori la porta c'erano i portavivande, quei trabriccoli a ruote di colore rosso stretti e alti, dei minifrigo semoventi, contai fino a Tre ed usciì, nascosi dentro uno di quei còsi la valigetta, ed andai a sedere incitato dall'urlo di un tipo con pugnale di plastica, molto appuntito.
Erano tre, e forse 4, i dirottatori, uno era in cabina di pilotaggio, l'hostess mi si avvicinò per darmi istruzioni, capìi che faceva parte del commando, chiesi dove eravamo diretti, ......si torna indietro disse, perchè i dirottatori avevano deciso in tal senso, ma non si tornava al Cairo, ma in Sudan.
Allora maledìì il momento in cuì vinsi quella grossa cifra al superenalotto, altrimenti non avrei fatto quel viaggio, non me lo sarei mai potuto permettere, ma oramai ero in ballo e dovevo ballare.
L'aereo planò abbastanza leggero, guardavo fuori dai finestrini, ma non vedevo costruzioni, solo deserto e sparuti cespugli, ma dove ........azzzz....ci portano pensai, temendo per una fine prematura.
Finalmente toccammo terra, molto rovinosamente, si strappò qualche carrello, scivolammo sulla sabbia misto erba, fecero saltare gli sportelli e gli scivoli si gonfiarono, andai a pigliare la valigetta, la cercai nei vari mobiletti che erano in ordine sparso per il botto all'atteraggio, la trovai, sembrava anche più pesante di prima, e mi gettai come Tutti giù per lo scivolo, eravamo incitati da quegli uomini armati, ci ordinarono di allinearci con le mani alzate, mi guardai intorno e vidi che nessuno aveva con se bagaglio a mano, rabbrividiì al pensiero che qualcuno volesse aprire la valigetta....................non feci in tempo a pensarlo che:.................uno degli enurgumeni me la strappò di mano, armeggiò con le serrature e l'aprì.................avevo chiuso gli occhi aspettando una sventagliata di kalashnichof...............invece ? Tutti a ridere..............a ridere come matti, guardai perchè ridevano, la valigetta rovesciata conteneva "biancheria intima"....... nera, bianca, rossa e color perla, molto sofisticata, di una nota griffe italica.
Non riuscivo a capacitarmi di tale contenuto, ma non ebbi il tempo di gioire per lo scampato pericolo, che uno di quei figuri apparve alla sommità del portello dell'aereo, brandendo un'altra valigetta uguale..................UGUALE ????......... ho mamma............era quella che avevo io, difatti il contenuto soddisfò parecchio il gruppetto di "dirottatori".
Fecero sbaraccare tutti i bagagli dalla pancia dell'aereo, ammotticchiaroro le valige e le sventrarono tutte, e .......udite udite, un'altra valigetta fù trovata, provocando una contentezza immensa a quei banditi, conteneva dei preziosi, era smisuratamente pregna di diamanti e sottigliezze del genere, sembravano dei bambini da come ballavano, ci persero di vista per qualche istante, tanto che in tre di noi scappammo, inoltrandoci nei folti cespugli ai lati di quel provvisorio aeroporto.
Allora radunarono i rimanenti malcapitati, percùisendoli, malmenarono un paio di loro, poi trassero da quel mazzo di viaggiatori, tre donne, una donna Araba, era abbigliata molto castamente con il viso semi coperto, e due hostess, vedevo la scena dal cespuglio, non potevo scappare, perchè la vegetazione era limitata e per conquistare un'altro cespuglio dovevo fare un pezzo scoperto.
Sentii da lontano un rombo..............sopra di noi un Jet sfrecciava acrobaticamente seguito da un'intera squadriglia, che cominciò a volteggiare minacciosamente, si avvicinarono anche degli elicotteri che sfornarono a rasoterra dei combattenti in armi, spararono diverse salve a raffica, così il plotone dei 4 banditi alzò le mani, ma quando quel piccolo esercito si avvicinò a loro, ci fù uno scambio di saluti e spari in aria, ......erano evidentemente amici............ ammirarono così il bottino fatto, aprendo i bagagli, c'era ogni ben di dio, in gioielli, diamanti, una cassa con lingotti d'oro ecc.
I jet si allontarono ed anche due degli elicotteri dopo aver caricato parte dei passeggeri, rimase uno a terra con una decina di armati, caricarono il resto dei passeggeri, meno noi tre nascosti, e la donna.............araba....d'improvviso sentii il crepitìo delle armi................erano stati giustiziato i quattro dirottatori a sangue freddo, senza che questi s'avvedessero del pericolo.........pazzesco, era pazzesco quello che stavo guardando.........imbambolato e rannicchiato nascosto.
L'elicotterò partì, lasciando a Terra la donna, che sembrava molto contrariata di questo fatto, inmprecava molto sonoramente.
Uscimmo dal nascondiglio noi tre uomini, la donna trasalì nel vederci, ma fù contenta, e così eccoci quà, un italiano, ch'ero io, un francese, un'arabo e la donna..............sembravamo i 4 dell'Ave Maria............
L'arabo parlottò nella sua lingua con la donna, poi d'improvviso s'inginocchiò come se fosse davanti ad una regina........................wow era proprio così, era una principessa dell'Emiratoooooo?????? vattelapesca, una che era abituata ad essere servita.
Ci scambiammo delle idee in lingua inglese, .......cioè......veramente........erano loro a parlare, perchè io non spiàccico manco una parola, ma riuscivo a captare un vago piano di rientro al mondo civile, detti la mia approvazione.
C'incamminammo verso nord, da dove s'intravvedeva del fumo............dove c'è fumo c'è arrosto, pensai, ma un primo intoppo ci fermò, la principessa s'era slogata una caviglia, mettendo male un piede, al chè .........l'arabo la prese in spalla, e poi a turno.....con piacere mio, tutti noi.
Giungemmo dopo 2 ore in un villaggio, se così si può chiamare un'agglomerato di catapecchie fatto di lamiere ricavato dai bidoni, e qualche container con scritto "UN" Nazioni Unite, sporchi ragazzini razzolavano come bestiole nella polvere e nel fango di una pozzanghera, che a detta di qualcuno era "una sorgente", c'era un soldato a guardia di non so chè, non mi sembrava che ci fosse qualcosa da rubare, mi fece cenno con un dito di avvicinarmi, cerco di colloquiare con me, .....cascava male, .......perchè l'unica lingua che sò ... è l'italico idioma, intervenne allora "la principessa"............non so cosa disse, ma m'invitò a seguirlo nel suo nascondiglio, dentro la "garritta" di guardia, s'aprì una botola nel pavimento e mi calai giù.....................wow...........c'era una reggia sotto quel pavimento, scese anche la principessa, mi presentò ad un tipo elegante, come si usa da queste parti, mi fece accomodare sui cuscini sparsi sui folti tappeti Persiani, battè le mani, un nugolo di femmine vestite di veli, apparve con vassoi ripieni di ogni ben di dio, il Califfo Kaled, così si chiamava, si rivolse a me spiaccicando un italiano da "Vù Cùmprà" e mi disse che Lui era stato in Italia, vendeva borse, ma era una copertura per i suoi traffici, quell'invito voleva essere un ringraziamento per aver collaborato alla salvezza della Sua Amata Figlia...........
Rimasi di stucco da quell'affermazione, non avevo fatto molto, però ero stato apprezzato, a quel punto schioccò le dita, arrivò un servitore con una valigia................."Di coccodrillo".............l'aprì.............era piena di dollari, questo era il definitivo ringraziamento per tutto quello che involontariamente ho fatto.
Ero al settimo cielo, anzi sentiì una voce lontana .........SONO LE SETTEeeeee, hòuh........( Era La Moglie).......vai a lavorare o no?.......dai che fai tardi, sveglia dormiglione, hai ronfato tutta notte, hai disfatto il cuscino, ma che Ti prende????????? Sembrava che Tu avessi segato un boschetto dal ronfare che facevi.
Misi i piedi a Terra, brancolando nella semioscurità della stanza, con gl'infissi socchiusi, mentre il sole a lamelle sbatteva i suoi raggi sul Tappeto Persiano senza far rumore, ma sollevando polvere, incocciai in qualcosa di duro con il mignolino, un male Boia, ma cos'era???????...............Era una Valigia di coccodrillo !!!!!!.....una valigia di coccodrillo???????.Ma allora ?.........BòH..........???????
Bastaaaaaa!!!! non gioco più al superenalotto.......troppo pericoloso.

Edo e le storie appese



















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