Lo devo a te questo mio essere vitale pronto al sorriso ed alla comprensione forte d’una perenne ansia di sapere duro nel combattere il destino aperto al vento lieve delle gioie disposto ad affrontare i gorghi del dolore.
Lo devo a te che mi hai dato un libro dote per farmi aprire al mondo per essere della conoscenza al centro per far della mia mente un lucernaio pronto a catturare le luci della notte e farne il lume per le giornate buie.
Lo devo a te se ho conosciuto amore quello che ha sapore d’essere universo vestito di gesti e frasi senza inganno che agli occhi dona il pieno d’esistenza quell’amore che sa vedere il fondo della certezza d’essere un compagno.
Lo devo a te il mio essere vitale che della morte non hai avuto gelo guardando del suo arrivare il tempo con la fierezza di chi sa d’essere vivo. Lo devo a te se sono stato in grado di rendere l’amore che hai saputo dare.
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