LA LEGGENDA DEL CONTE EIACULA

scritto da RADIOCHECCA
Scritto 126 anni fa • Pubblicato 23 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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Testo: LA LEGGENDA DEL CONTE EIACULA
di RADIOCHECCA


Nove anni fa rischiai di morire ed ancora oggi non ho dimenticato quella maledetta notte.
Mi trovavo in un luogo sperduto della TRANSilvania in una notte di pioggia,la fitta nebbia mi
impediva di vedere dove andavo e continuamente rimanevo impigliato nei rami della folta
foresta in cui mi trovavo ma all'improvviso intravidi in lontananza una luce.Andai verso
quella luce e mi trovai davanti ad un castello.Ero felicissimo quando bussai alla porta
di quel tetro castello perchè finalmente avevo trovato un posto dove passare la notte.Non
sapevo che quella notte avrebbe segnato per sempre la mia vita.
- buonasera,sono il sig. Smith,mi sono perso,potrei passare la notte qui?
-ma certo venga sig.Shit.
-iniziamo bene!ho detto Smith,sig.ra ancella.
-le da noia l'ascella,lei potrà fare il bagno,ora l'accompagno.

L'ancella che mi venne ad aprire era un tantino sorda comunque l'importante era aver trovato
dove dormire.
Dopo aver fatto il bagno,l'ascell ops,mi sono sbagliato anch'io,l'ancella mi accompagnò nella mia
camera.Io le feci alcune domande,così tanto per curiosare,e lei mi raccontò un po di storia
di quel tetro castello,il cui padrone era il conte eiacula,un terribile signore con un grosso
problema di eiaculazione precoce.Infatti il conte eiacula a causa della sua malattia
è costretto a vivere chiuso in una bara il pomeriggio,proprio per evitare di vedere bei
ragazzi.Al conte Eiacula non interessa niente delle donne,a lui piaccioni i maschioni e quando
ne vede uno eiacula come un pazzo.I primi tempi aveva macchiato tutta la moquette di porpora
rossa del castello e così si era deciso a vivere in solitudine (con quello che costano oggi le donne
delle pulizie!).L'ancella mi avvisò anche che durante la notte era meglio se io mi fossi chiuso
a chiave nella mia stanza,perchè il conte la notte esce fuori dalla sua bara e cerca con un morso
sul culetto di attaccare la sua maledizione al maggior numero di persone vergini.
Io le dissi allora - lei come fa a sapere che io sono vergine?
-ragazzo sono sorda,mica stupida- mi rispose.
Quella notte non riuscivo proprio a dormire,pensavo a quella delirante storia e mi chiedevo
se fosse tutta verità o frutto di fantasia.La mia curiosità fece il resto,così dopo essermi
armato di punteruolo,l'ancella mi aveva detto - l'unico modo per uccidere il conte è piantargli
un punteruolo nel culo,uscii dalla mia stanza e cominciai a girare nei corridoi di quel castello.
Ad un tratto il vampiro mi apparve davanti eiaculando e mi strappò i pantaloni,io con una mossa
degna di Bruce Lee lo feci cadere e gli piantai il punteruolo dove sapete.Avevo sconfitto il conte
Eiacula ma proprio mentre mi guardavo attorno meravigliato lui con le sue ultime forze riuscì
a mordermi proprio sul culetto e mi condannò per sempre.
Oggi sono chiuso nella mia stanza davanti al computer e al sol pensiero che qualche bel
maschietto stia leggendo la mia storia,sto già venendo.Amen











LA LEGGENDA DEL CONTE EIACULA testo di RADIOCHECCA
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