PADRE

scritto da Gabriel 1982
Scritto 10 anni fa • Pubblicato 10 anni fa • Revisionato 10 anni fa
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Autore del testo Gabriel 1982

Testo: PADRE
di Gabriel 1982



PADRE
Padre, non vedi questo viso
così segnato, così triste
così mai solcato da un sorriso?
Vedi in questi occhi stanchi
il dolore di un uomo
che ha paura di amarti;
guarda le sue mani tremanti
che temono perfino di accarezzarti.
Padre, stai ad ascoltare il suo silenzio
e sorridi perché ha comunque un suo senso;
non ascolti parole ma
il suono di un respiro
di chi è parte di te, donadoti dal destino;
vedi la sua apparente indifferenza,
la sua finta durezza,
la sua naturale timidezza
e continui a sorridere se da lui non ricevi una carezza.
Padre, non hai dispiacere per questo giovane
perché sai che è dentro che si diventa uomo;
guardarlo già ti basta per capire
quel suo amor silente
che già sai quanto di lui t’ha fatto scoprire;
un cosmo non distante, come sembra
perché amar ha tante forme
e nessuno ce le insegna.

Padre, mentre dormi su quel letto di dolore
accanto c’è tuo figlio
che ancor non riesce a dirti parole d’amore;
il suo silenzio accompagna il tuo sonno
per strade lontane, verso un nuovo mondo.
Padre, ora vedi questo viso
così segnato, così triste
così mai solcato da un sorriso;
la colpa di non averti donato parole che meritavi,
chiuse in una corazza di fango
che tu potevi far crollare,
ma non l’hai voluto fare
perché tu solo hai conosciuto
il mondo d’amore di un ragazzo taciturno.
PADRE testo di Gabriel 1982
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