Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Tutto era iniziato nella maniera più tranquilla che uno scapolo come il sottoscritto potesse mai desiderare da una giornata calda di metà estate. Mi ero svegliato di buon umore perché sapevo con assoluta certezza che quella giornata sarei stato completamente libero da qualsiasi impegno che avrebbe potuto costringermi ad uscire di casa. Fosse stata una giornata lavorativa normale sarei stato costretto ad indossare degli abiti e mi avrebbero procurato la solita sofferenza che durava per tutta la giornata. Si trattava di un leggero fastidio che mi colpiva su tutto la superficie del corpo quando mi vestivo con qualsiasi tipo di capo d’abbigliamento. Ero ovviamente un nudista e, come tale, solevo stare nel mio piccolo appartamento completamente nudo, senza alcun vestito che potesse privarmi della mia libertà personale.
Erano quasi le nove in punto e decisi di alzarmi dal letto tenendo ben strette le lenzuola estive tra le mani per coprirmi il pube e sinceramente non capivo bene il motivo di tale comportamento.
Mi ero svegliato con una strana sensazione di vergogna e pudore, come se nell’appartamento ci fosse stato qualcun’altro in quel momento.
Mi parve subito di essere arrossito in volto anche senza essere andato in bagno a guardarmi allo specchio.
Era una situazione emotiva che sembrava essere ormai scomparsa dentro di me da molti anni, infatti personalmente mi ero abituato in fretta alla convivenza con la mia nudità ed inoltre non ero più il ragazzino di un tempo che scopriva improvvisamente di essere nella età puberale: ovvero quello strano e misterioso periodo della vita in cui il corpo e la mente sono vittima di una metamorfosi, una costante evoluzione che porterà il giovane individuo a diventare presto un vero adulto pronto per entrare a tutti gli effetti nella nostra società.
Volevo indagare sull’origine di quella strana sensazione, così non indugiai a uscire dalla mia stanza con il lenzuolo leggero che mi copriva ancora il pube. Devo essere sincero che subito non me ne accorsi, ma, dopo qualche minuto, mi resi conto che c’era realmente un’altra persona nell’appartamento.
Mi decisi, senza pensarci troppo, a guardarmi intorno e mentre perlustravo attentamente con i miei occhi ogni singolo angolo del mio appartamento, finalmente lo vidi. Si trattava di un uomo. Era così bello che senza dire nulla mi misi involontariamente a fissarlo.
Egli non disse nulla e rimaneva completamente immobile, stava esattamente di fronte al sottoscritto ma non muoveva alcun muscolo del proprio corpo. Mi avvicinai adagio, sempre di più, mentre lo sconosciuto decise di imitarmi avvicinandosi altrettanto e continuando sempre a fissarmi ardentemente senza mai distogliere lo sguardo su di me.
Era un bell’uomo e ciò mi impediva di smettere di fissarlo negli occhi.
Era completamente nudo, ma anche lui si era coperto il pube solo con un
misero lenzuolo estivo. Mi accorsi di essere eccitato, tanto che mi avvicinai ancora di più finché non fummo molto vicini, talmente vicini che potevo sentire il suo respiro. Non riuscivo più a controllarmi e decisi di togliermi il lenzuolo, facendolo cadere sensualmente per terra, vicino ai miei piedi. Lo sconosciuto fece altrettanto, come se avesse subito intuito le mie intenzioni.
Per un attimo fissai il suo pene ormai scoperto e mi venne voglia di leccarlo con gusto, ma notai che anche lui stava fissando palesemente il mio pene, così io divenni ancora più rosso dall’imbarazzo e ripresi subito a guardarlo intensamente negli occhi, senza dirgli nulla.
Ora che eravamo entrambi completamente nudi e immersi nel totale silenzio dell’appartamento, io mi eccitai a tal punto che non riuscì più a frenare i miei istinti animaleschi e senza dire una sola parola gli misi le mani intorno al viso e lo baciai.
Egli non oppose affatto alcuna resistenza, anzi era chiaramente intenzionato a stare al mio gioco e per un po’ di tempo stemmo in piedi a limonare in mezzo al salotto. Le sue labbra erano così fredde e gelide, come se non avessero mai ricevuto alcuna scintilla di calore da nessuno nella sua vita, ciò mi fece un po‘ di tristezza ma essa non durò a lungo quando capii che quel bell’uomo aveva bisogno del mio amore. Non saprei affatto descrivere quel momento, era veramente tanto tempo che non mi sentivo così... vivo e innamorato pazzamente di qualcuno, eppure questa persona era uno sconosciuto, non la conoscevo affatto né tantomeno
sapevo nemmeno il suo nome o dove abitasse.
Mentre ci baciavamo intensamente ebbi più volte la tentazione di chiedergli qualcosa ma era come se il tempo si fosse bloccato per sempre e io non riuscivo a staccare le mie labbra dalle sue, questa sensazione poteva essere
descritta come se qualcuno le avesse attaccate entrambe le nostre labbra, con una colla veramente potente.
Ogni secondo che passava ero sempre più sicuro di essermi innamorato di lui, infatti non riuscivo a smettere di baciarlo perché non volevo rovinare affatto quel momento così magico.
Ad un certo punto volevo mettermi in ginocchio di fronte a lui per fare del sesso orale ma, per un motivo in quel momento a me ignoto, il bello sconosciuto fece altrettanto e così, sempre senza pensarci troppo, ci baciammo ancora mentre entrambi eravamo sempre nudi come vermi, ma stavolta in ginocchio sul freddo pavimento del salotto.
L’ultima cosa che mi ricordo lucidamente di quel momento, una sensazione di felicità che difficilmente avevo provato nella mia vita mentre stavo completamente sdraiato sul pavimento come se fossi stato all’apice di una sbronza o di una tirata di buona coca.
Mi risvegliai qualche ora dopo e mi ritrovai collocato esattamente di fronte allo specchio del salotto.