“L’ombrello sparito”

scritto da Hugo Conte
Scritto 4 anni fa • Pubblicato 4 anni fa • Revisionato 4 anni fa
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Autore del testo Hugo Conte

Testo: “L’ombrello sparito”
di Hugo Conte

“L’ombrello sparito”

Cerco di ripararmi dalla pioggia,
le mani sopra la testa con le dita che si intrecciano,
unite come tegole di un tetto rotto, rigide e scivolose.
Fatica anche nel gesto, inutile, superfluo,
irriguardoso per la pioggia stessa.
Corro, affannato e preoccupato, fradicio ed immerso,
grondante di delusione ed arrabbiato.
Dove non piove adesso?
Dove potrei essere... forse tra una goccia e l’altra
schivando le traiettorie, stupido nel pensiero
di non bagnarmi, inconsapevole della forza dell’acqua.
Piango ma non capisco quanto, la faccia bagnata
di lacrime e pioggia, inzuppato di rancore, asciutto nell’anima.
Cerco di ripararmi dalla pioggia, gocce ripiene di parole,
frasi affettate, insulti all’anima, oltraggi alla vita,
cadono incessanti e senza tregua, cattive nelle intenzioni.
E’ questa la pioggia? E’ questa la vita?
Mi asciugo la faccia con il gomito,
le ciglia ancora appesantite dalla pioggia,
la bocca che assapora il sale delle lacrime
e la crudezza delle parole, sguardo lontano,
contorni sfocati di un mondo appannato.
Troverò il mio ombrello, lo aprirò,
e metterò all’asciutto il cuore,
perché è lì che c’è dentro il mio amore.

(Hugo Conte)
“L’ombrello sparito” testo di Hugo Conte
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