Un'altra estate

scritto da Lyra
Scritto 4 anni fa • Pubblicato 4 anni fa • Revisionato 4 anni fa
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Prologo di una storia che mi frulla in testa da un po'.
- Nota dell'autore Lyra

Testo: Un'altra estate
di Lyra

23 giugno 2019
Per Luca,
Ci sarà sempre un’altra estate. Ti ricordi? Questo era quello che ci ripetevamo sempre il giorno prima del ritorno in classe dopo le vacanze. Ed era vero. A distanza di decenni dal mio esame di maturità, continuo a girare il calendario ed ecco che, senza neanche accorgermene, prima o poi mi ritrovo davanti il mese di giugno, mare sullo sfondo e foto di palette e secchielli a lato. Compro sempre lo stesso calendario. Anche adesso, mentre finalmente scrivo questa storia per te, è estate. Chissà se sarà estate anche quando la leggerai, spero ti arrivi in tempo. Ti immagino seduto sulla veranda con una tazza di tè freddo in mano, un occhio rivolto alle pagine e l’altro intento a controllare i piccoli che giocano nel prato. A volte mi pento di non aver voluto dei figli, ma io e Marina ce la caviamo abbastanza bene da soli e siamo ancora giovani per cambiare idea. Eravamo tutti così uniti. Da quando siamo diventati degli estranei che a malapena si scambiano qualche telefonata?
Ci sarà sempre un’altra estate.
Cazzate.
Dopo quel 30 agosto del 1994 non c’è più nulla, di certo non per lui.
Andrea.
A volte mi sembra di riconoscerlo nel viso di ogni ragazzino che vedo sfrecciare in bicicletta. So che non vuoi parlarne, ma sono sicuro che sia lo stesso anche per te. E come potrebbe non esserlo? Lui amava la sua bici. Quella maledetta bicicletta blu.
Un'altra estate testo di Lyra
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