Priorità: Lavoro

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Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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Il lavoro è una necessità. Non un optional.
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Testo: Priorità: Lavoro
di Nulla

Una delle priorità dell'attuale momento è il lavoro. Molti italiani non l'hanno, moltisssimi temono di perderlo.

L'attuale governo è convinto di poter eliminare il problema incentivando lo sviluppo. ma è illusorio pensare di poter drogare l'economia, a meno di poter ricevere un enorme mole di credito. Proprio ciò che manca. Pertanto, uno stato che strozza cittadini ed imprese per raggiungere un pareggio di bilancio se si assumesse l'onere di incentivare lo sviluppo, dovrebbe o gravare ulteriormente gli italiani di tasse, o chiedere prestiti a tassi altissimi da chi volesse ancora fidarsi dell'Italia; con le conseguenze immaginabili. Ma se anche per assurdo la politica di frenare con un piede (tasse) ed accellerare con l'altro (incentivi allo sviluppo) dovesse funzionare, per riassorbire l'attuale disoccupazione, che contando i non iscritti alle liste, supera ampiamente il 10% occorrerebbero cinque anni di crescita del pil superiore al 2%; ma dato che il progresso tecnologico fa si che ogni anno per produrre lo stesso lavoro servano mediamente il 2% in meno degli addetti, si ha che per riassorbire gli attuali disoccupati ci vorrebbe un aumento del pil superiore al 4% per cinque anni, o superiore al 3% per dieci anni. Nessuno penso possa ritenere raggiungibili simili obbiettivi.

Pertanto, lo stato anziché occuparsi malamente di economia, dovrebbe lasciar fare al mercato e preoccuparsi della macelleria sociale.

La matematica non è opinabile, ciò che viene svolto da sette addetti che lavorino otto ore, verrebbe svolto da otto che lavorassero sette ore.

Pertanto ai licenziamenti, alla cassa integrazione andrebbe sostituita ovunque possibile la riduzione delle ore lavorative, e nelle assunzioni si dovrebbe incentivare energicamente il part-time in modo da ridurre il peso dei giovani disoccupati sulle famiglie e fornire a tutti i giovani la possibilità di farsi un esperienza lavorativa. Dato che attualmente chi non ha la fortuna, l'abilità, gli agganci, per trovare rapidamente un posto di lavoro si vedrà poi superare dalle nuove generazioni fresche di scuola.
Pertanto è necessaria una riduzione d'orario per tutti. e piuttosto di un licenziato, meglio due messi partime, e piuttosto di un assunto, meglio due assunti partime.

La disoccupazione e la paura della disoccupazione sono una malattia, solo se verrà guarita da questa malattia l'Italia avrebbe la possibilità di ripresa economica.
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