Le mattine di luglio hanno tutte lo stesso sapore. Caffè bruciato nel latte, un biscotto inzuppato.
Accendi una sigaretta pensando a ogni tiro ” ma si è l’ultima” , saranno dieci anni, e non è ancora finita. Come la promozione dei materassi.
Prepari il pranzo, cercando di ricordarti quello del giorno prima, tanto da non farlo uguale. Non lo ricordi…stessa pasta.
Lavi i piatti, i bambini fanno i compiti, tra una scodella bagnata e un urlo per una moltiplicazione, la giornata è a metà.
Parco, piscina,piove , esce il sole. Ormai Piacenza ha preso l’andazzo Londinese. Non lo sa neppure lei che tempo ha.
Rincasi , stanca, sudata, imprecante. Fai lavare i piccoli assatanati. Prepari la cena. Però la sera è leggera, così come lo è il cibo.
Guardi i piatti nel lavandino, sembra vogliano dirti di lavarli. Cedi alla tentazione, lo fai. Loro dormono. Tu stanca piangi. Alla fine cadi in un sonno profondo. Domani è un altro giorno.
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