Quel suono
che un tempo mi salvava
oggi mi tuona
stridente e meccanico
così come gli amori
della mia vita
quelli che il tempo
non mi ha ancora
portato via
io provo ad amarli
dietro un vetro annebbiato.
É una stagione questa
in cui conosco
più la morte che la vita
la vita che io
non so più celebrare
da quando ho perso
i suoi arti.
Tra i voli bassi dei gabbiani
e le prue che inquinano
rumori di addii
io vivo una vita
mozzata dal lutto
e squarciata dalle sveglie.