Cazzo quanto mi piace.
Si la osservo, oramai saranno 8 anni che la guardo, ricordo: ero in terza elementare quando per la prima volta quel sorriso mi ha steso, e da allora è sempre stato lì giorno e notte, notte e giorno.
È una vita che aspetto…
Sono arrivato in seconda liceo, alla soglia dei 16 anni e lei è sempre li.
Lei è un amore di ragazzina, incompresa, con i suoi sogni le sue cotte e le sue paure proprio come tutte le ragazzine del mondo. Ma lei non è una delle tante.
Quando esce in compagnia con noi io rido scherzo, la fisso ed ogni momento sono lì a pendere dalle sue labbra.
Alla mattina sul pullman mentre corro verso la mia monotona giornata scolastica con le cuffie nelle orecchie la fisso da tre file di distanza, mentre ride e scherza con le sue amiche.
Sai ieri mi ha detto che le piace un certo fabio ronfalli della 3 c ma che quello nemmeno se la fila… dovrei essere contento, ed invece no, cazzo mi spiace per lei, credo si chiami empatia, e nel mio caso è molto sviluppata visto che le voglio bene in modo particolare, molto particolare.
I miei amici mi dicono che dovrei confidarle quello che provo, perché sto perdendo, ma io non riesco; non è paura di ricevere un no, a quello sono praticamente rassegnato, è che ho paura che smetta di parlarmi, di ridere con me, insomma ho paura di perderla.
Sai che c’è uno che mi dice pure di aver sentito dire da una sua amica che le piaccio, ma se fosse uno scherzo? O se avesse sentito male, insomma io che cazzo devo fare?.
Oltretutto tutti mi dicono che sono proprio un pistola a correre dietro a lei, quando ci sono ragazze mille volte più carini e più facili, ma io non la voglio ne carina ne facile, io voglio lei, ed ormai penso che siano passati un po’ di anni per dire sia ancora solo una cotta.
Anche ieri ero sul pullman, ed eccola che ride davanti a me, che mi guarda, mi sorride e fa tutto quello che farebbe se io non la guardassi, eppure la guardo, eppure la fisso da 10 minuti da quando sono salito da prima ancora che mi salutasse.
Anche oggi sono sul pullman, però oggi non ride, oggi piange davanti ame, e tutte le amiche hanno una faccia afflitta.
Oggi è l’ultimo giorno della seconda liceo
Mi avvicino le chiedo se sta bene… non sta bene, mi dice che il padre ha accettato un lavoro lontano, non sa dove, ma lontano.
Deve traslocare.
Mi sento male.
Non la vedrò mai più.
La saluto, le do un bacio, un bacio che mi brucierà per sempre.
Un amore che mai ritroverò.
Ecco perché rimpiango i miei 16 anni, ed ecco perché con lei sono spariti 8 anni della mia vita
quanto mi piace testo di bomber