Chiedo, a volte, perché?
Guardando il cielo, mi domando cosa sia,
da dove venga quel blu profondo,
che senso abbia la notte,
per chi esista il sole,
se c’è chi non ne può godere, o non può più.
Se c’è chi lotta ogni giorno per un sorriso ed un abbraccio,
chi non può mangiare o bere,
chi non riesce a far giocare i bambini.
C’è chi vorrebbe riabbracciare un fratello, un amico, un amore.
Chi vorrebbe aiutare e non può, non sa, non riesce.
C’è chi ha perso tutti, e tutto con essi.
Chi pensa di avere tutto, ma è arido dentro, come il deserto più duro.
Fortunata,
perché posso.
Guardare il cielo, abbracciare chi è caro, aiutare chi ha bisogno.
Giocare e finanche viaggiare e vedere ed imparare.
Imparo che il cielo non si muove da lì, né il sole, o le stelle,
che i bambini continuano a nascere
e a voler vedere, capire, crescere.
E c’è sempre il mare, e la vita in esso,
e aria da respirare e sorrisi da aiutare.
Imparo che non è scontato , altresì,
che dipende da me, da noi.
E che anche se non ne capisco il senso,
anche se non so cosa sia,
anche quando è difficile,
col suo meraviglioso incontro di suoni e colori,
tutto questo è vita.
E’ dono.
E' vita testo di Pimpa