In un paese che non conosco seduta, su una sedia che non ho comprato.
Osservo il mare dal balcone, può questa infinità essere contenuta davvero dal mondo? Può la mia anima essere contenuta davvero dal mio corpo?
Sento come se la mia vita fosse controllata, manovrata da qualcuno che non sono io, penso “la rivoglio indietro”.
Silenzio. Il rumore di una macchina interrompere i miei pensieri, ma non la mia essenza.
Penso la rivoglio indietro, ma una volta in mano saprei cosa farne? Provo a non rispondere, cerco una distrazione in un suono, in un ricordo, ma la risposta rimbomba nella mia testa, la voce che non è la mia risponde no.
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