nutella

scritto da allenurb
Scritto 15 anni fa • Pubblicato 15 anni fa • Revisionato 15 anni fa
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Testo: nutella
di allenurb

Giocavamo a ballare coi pugni, mentre la musica ci inondava i labirinti dell’orecchio ed un sorriso ebete era stampato sulle nostre labbra.
L’angusto abitacolo era un prato infinito ed i solletichi sul collo con i rumori inconsulti ed incontrollati si confondevano con le risate e la testa leggera.
Sentivo che era felice finalmente ed io, nel mio piccolo,sapevo di aver contribuito al ritmo della sua vita.
Era un bambino di trentacinque anni che, stordito, si affacciava alla sua nuova vita con la curiosità di chi non conosce nulla e la paura di chi conosce troppo.
Era il mio bambino, da proteggere e coccolare e saziare di baci e consolare dai dolori.
Era un orfano con i genitori in vita, che aveva troppa necessità di ridere per avere il tempo di piangere.
Un pioniere della vita, che andava per la sua strada anche se non aveva la più pallida idea di dove portasse, di quali scenari gli sarebbero parsi al suo cospetto, di quali aquiloni avrebbe dovuto domare contro il vento per sfruttrare l’alito dell’aria e farlo librare nel cielo.
Avrebbe dovuto giudicarmi ma non l’ha mai fatto. Ha, al contrario, condiviso le mie scelte, anche se difficili agli occhi dei più. Mi ha accolto con un semplice abbraccio e ci siamo abbandonati in un ballo lento, con le note di un caldo ritmo che aveva il sapore del calore.
Ora è qui, che gironzola per casa e organizza un altro suo viaggio che forse non mi apparterrà, ma farà parte di lui e, quindi, sarà parte di me.
Ovunque lui decida di andare saprà che io ci sono e riderò sempre per il suo ridicolo impaccio e per le sue battute sceme.
Vai per la tua strada, fratellino…
nutella testo di allenurb
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