Testo: Se poi per morire ci basta la Luna di locane
Ma sai che c'importa se il mondo è peggiore, se scoppiano i mari o esplode un rancore? Ma che ci facciamo con tanta fortuna se poi per morire ci basta... la Luna. Ci basta un corallo, un raggio fuggente perché tutto il resto sia più deprimente. Perciò noi insistiamo e ce ne freghiamo di quel che c'incanta e in fondo più amiamo. Pertanto alle ortiche l'ebbrezza del mare, la valle più amena, il Sole che appare. E si butti ai rovi la più scaltra Stella, la nenia incantata, la fiaba più bella. Che colino a picco paesaggi radiosi, miracoli autentici, giorni grandiosi. Che schiattino i fiori d'ogni paradiso, che crepi nel fango il più dolce sorriso. E la musica... la musica, ma quella più amata, affoghi nei ghetti di chi l'ha creata. E voci, fiati, tamburi, violini, rinuncino al rantoli di quattro cretini fregati dal gelido gioco stremato che stritola le anime di chi l'ha incontrato. Ma sai che c'importa se tutto è incolore purché ci sia vino e tanto torpore. Vivremo dei sogni dipinti dai lumi, danzanti dell'alcool, immersi nei fumi. Oppure godremo del più raro incanto dandoci all'ozio o chissà, al canto! Ma sai che c'importa se nulla è mai eterno, se il cielo assopisce dentro all'Inverno.
Se poi per morire ci basta la Luna testo di locane
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